29 novembre 2011 / 09:45 / 6 anni fa

PUNTO 1-Moody's potrebbe tagliare rating subordinati banche Ue

(Aggiunge in coda elenco banche italiane)

29 novembre (Reuters) - Moody’s potrebbe declassare il debito subordinato di 87 banche di paesi europei sui timori che i governi potrebbero essere troppo a corto di liquidità per salvare i detentori di debiti bancari più rischiosi in momenti di tensione.

L‘agenzia di rating precisa che il maggior numero di giudizi da rivedere riguarda istituti di Spagna, Italia, Austria e Francia.

La revisione potrebbe portare a un downgrade medio potenziale di debito subordinato di due notch e di debito subordinato junior e debito Tier 3 di un notch, aggiunge.

I detentori di debito subordinato hanno meno priorità rispetto ai possessori di debito senior quando si rivendicano diritti sugli asset di una banca e quindi si tratta di una classe di debito più rischiosa.

“Moody’s ritiene che un supporto sistemico per il debito subordinato in Europa stia diventando sempre meno prevedibile, a causa di una combinazione di cambiamenti anticipati di politica monetaria e vincoli finanziari”, si legge in una nota dell‘agenzia.

Moody’s sottolinea che ci sono stati esempi recenti in cui ai detentori di debito subordinato sono state imposte perdite senza significativo contagio ad altre classi di debito.

“Di conseguenza, ci dovrebbero essere motivi molto chiari perché Moody’s consideri di mantenere un‘ipotesi di supporto nei rating sul debito subordinato”, mette in guardia l‘agenzia.

Moody’s avvisa anche che il rischio per i rating sul debito subordinato potrebbe estendersi al di fuori dei confini dell‘Unione europea.

“Moody’s esaminerà anche quanto altri mercati strettamente integrati fuori della Ue, come Norvegia e Svizzera, siano influenzati da questo cambiamento nelle sue ipotesi di supporto”, afferma.

Le nazioni coinvolte nella revisione sono Austria (nove banche), Belgio (tre), Cipro (due), Finlandia (tre), Francia (sette), Italia (17), Lussemburgo (tre), Paesi Bassi (sei), Norvegia (cinque), Polonia (una), Portogallo (due), Slovenia (due), Spagna (21), Svezia (quattro) e Svizzera (due).

In particolare, le banche italiane citate nel report di Moody’s sono Banca CR Firenze, Banca delle Marche, Banca Italease, Banac Monte Paschi di Siena, Banca popolare dell‘Alto Adige, Banca popolare di Cividale, Banca Popolare di Milano, Banca Sella, Banco Popolare, Cassa di Risparmio di Bolzano, Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Ferrara, Credito Valtellinese, Iccrea BancaImpresa, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Unione Banche Italiane.

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