25 novembre 2011 / 14:54 / tra 6 anni

Seat, in "term sheet" spazi evitare default - fonti

MILANO, 25 novembre (Reuters) - L‘accordo tra Seat , banche e possessori del bond Lighthouse, annunciato oggi, offre alla società una via d‘uscita che le consente di pagare la cedola a fine mese, senza l‘intesa sul prezzo di conversione, allontanando così il rischio default.

Lo dicono alcune fonti vicine alla vicenda, aggiungendo però che non sarà facile avere la formalizzazione da parte di tutte le banche creditrici in pochi giorni e quindi rendere l‘intesa esecutiva. In mancanza di una finalizzazione, è probabile un default tecnico, con le trattative che proseguono.

La questione sarebbe risolta se azionisti e bondholder si accordassero sui valori di conversione del Lighthouse, eventualità che però al momento non sembra essere nelle carte.

“Lo schema dell‘accordo consente alla società di pagare la cedola senza l‘intesa sui valori di conversione”, dice una fonte vicina alla vicenda.

“Nel ‘term sheet’ mi sembra che ci sia una scappatoia per pagare la cedola senza avere un accordo complessivo sul debito e senza rischiare l‘accusa di aver preferito un creditore rispetto a un altro”, dice una seconda fonte vicina alla vicenda.

IL TERM SHEET

Sul pagamento della cedola in realtà l‘azienda non si sbilancia. “Nulla di questo accordo costituisce un impegno da parte dell‘azienda a pagare o finanziare il pagamento del dividendo”, dice il testo dell‘accordo reso noto oggi.

Il “term sheet” indica un meccanismo che comporta un esborso della società per la cedola e un corrispondente acquisto da parte dei bondholders di debito senior Seat in mano alle banche.

Gli amministratori non volevano infatti pagare il dividendo prima di un accordo sulla ristrutturazione del debito, per evitare di pregiudicare i diritti di qualcuna delle parti.

Il testo dell‘intesa spiega che l‘accordo annunciato ieri sera sia efficace a tre condizioni: che ogni bondholder si impegni a pagare su un conto garantito la sua quota della cedola; che questo conto garantito sia usato per acquistare debito dei “Credit Support Providers” (banche creditrici); che la società finanzi Lighthouse SA al fine di pagare la cedola.

L‘accordo prevede anche: un riscadenziamento del debito bancario, limiti sulla distribuzione dei dividendi, l‘impegno a convertire in azioni 1,2 miliardi del Lighthouse e a emettere un bond senior per i 100 milioni rimanenti.

Perchè l‘accordo sia esecutivo deve essere approvato dalla società (il cda si riunisce oggi), dalle banche, e dal 75% dei detentori del bond Lighthouse.

CONSENSO DA TROVARE

“Se è probabile che si arrivi al 75% del bond Lighthouse, mi sembra più difficile avere il consenso di tutti gli istituti bancari in pochi giorni”, dice la prima fonte.

In mancanza di un via libera dei creditori alla finalizzazione dell‘accordo, la società dovrebbe decidere di non pagare la cedola ed entrare quindi in una situazione di default.

Questo non impedirebbe però di proseguire le trattative, in presenza di un accordo che tenga ferme le richieste dei creditori (stanstill).

“Trovare il consenso sul fronte delle banche creditrici mi sembra difficile”, aggiunge. “Quindi è possibile si arrivi a un default, la richiesta di standstill e a una prosecuzione delle trattative”.

TRATTATIVE SULLA CONVERSIONE

La proposta dei bondholder è quella di convertire il bond da 1,2 miliardi (che quota 15 su 100 sul mercato) nel 90% del capitale della società.

Gli azionisti, i fondi di private equity Cvc, Permira e Investitori Associati, ora proprietari del 50% del capitale, chiedono che la partecipazione sia più contenuta.

GLI OBBLIGAZIONISTI SENIOR

I detentori dei bond Seat senior con scadenza 2017 hanno detto che si opporranno all‘emissione di un bond senior in sostituzione di dei 100 milioni del Lighthouse non convertito.

La società sembra non ritenere che gli obbligazonisti abbiano diritto di veto sull‘operazione.

Secondo una fonte finanziaria, “la questione è oggetto di interpretazoni diverse”.

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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