18 novembre 2011 / 15:49 / tra 6 anni

PUNTO 1 - Grecia, deficit 2012 a 5,4% Pil se via libera a swap

(aggiunge dettagli manovra)

ATENE, 18 novembre (Reuters) - La legge finanziaria greca per l‘anno prossimo prevede una discesa del deficit a 5,4% del prodotto interno lordo in caso di adesione dei creditori all‘offerta di swap sul debito pubblico.

In caso non si raggiunga il risultato dell‘offerta di scambio, sempre l‘anno prossimo il rapporto deficit/Pil dovrebbe risultare pari a 6,7%.

Lo si legge nella bozza finale del testo di legge trasmessa al parlamento.

Il testo preciso dell‘offerta di scambio, uno dei punti chiave del programma di riduzione del debito elaborato da Unione europea e Fondo monetario internazionale, prevede di convertire 200 miliardi di euro di governativi esistenti in 70 miliardi di nuova carta e 30 miliardi di rimborsi in contante ai creditori che aderiranno allo swap.

Si tratterebbe per i portatori di obbligazioni di accettare una perdita di 50% del capitale.

Un fallimento dell‘offerta di scambio limiterebbe la discesa del rapporto defici/Pil a 6,7% dal 9,0% atteso per quest‘anno.

“Dopo un lungo periodo di regolare incremento, l‘evoluzione del debito pubblico di invertirà” dice ai deputati il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos.

“La traiettoria del debito pubblico è diventata discendente, in modo da alleggerire il fardello che pesa sulle spalle dei cittadini” aggiunge.

In vista del voto in sessione plenaria previsto per il 7 dicembre prossimo, il dibattito sulla legge finanziaria passerà la prossima settimana all‘esame delle commissioni parlamentari.

Il parlamento ellenico ha votato l‘altroieri la fiducia a un nuovo esecutivo di unità nazionale formato da Lucas Papademos, ex numero due Bce chiamato a sostituire George Papandréou.

A Venizelos è rimasta il dicastero alle Finanze nel nuovo governo, impegnatosi ad arrivare l‘anno prossimo a un avanzo primario che inizi a permettere la riduzione del debito pubblico, che minaccia di veleggiare nel 2012% intorno a 200% del Pil.

Per centrare l‘obiettivo dell‘avanzo primario Atene dovrà lottare contro un‘endemica evasione fiscale, procedere a una coraggiosa privatizzazione di società pubbliche in perdita e ridurre l‘organico dell‘amministrazione pubblica, riforme evocate ma mai applicate dal governo precedente.

Per il 2012 la legge finanziaria prevede sul fronte congiunturale il quinto anno consecutivo di recessione, con un Pil in caduta di 2,8% dopo il -5,5% atteso quest‘anno.

“Non avremo bisogno di provvedimenti ulteriori che erodano il reddito dei cittadini: basterà applicare le riforme già approvate, obiettivo non certo semplice” dice alla stampa il ministro delle Finanze.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129854, Reuters messaging: alessia.pe.thomsonreuters.com@reuters.net)

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