17 novembre 2011 / 15:19 / tra 6 anni

PUNTO 1-Grecia, manifestanti in piazza dopo fiducia a governo

(Riscrive, cambia titolo)

ATENE, 17 novembre (Reuters) - Migliaia di greci, fortemente contrari alle misure di austerità, hanno manifestato oggi ad Atene nel primo vero test pubblico per il nuovo governo di unità nazionale incaricato di aumentare le tasse e di tagliare la spesa per evitare il default.

Il raduno annuale nel giorno dell‘anniversario della rivolta studentesca del 17 novembre 1973 diventa spesso occasione di protesta per i gruppi che si oppongono alle politiche del governo.

I sindacati hanno fatto sapere di avere in programma di usare questa occasione per avvertire il nuovo governo affinché sovverta le politiche che, secondo loro, hanno spinto la Grecia in una “spirale mortale”.

Studenti, insegnanti, lavoratori e pensionati hanno portato corone e garofani al Politecnico di Atene per commemorare le decine di persone morte durante le rivolte del 1973. Contestatori del governo, persone di sinistra e membri del movimento “Io non pago” dovrebbero radunarsi più tardi a piazza Syntagma, fuori dal parlamento.

“Il governo farà meglio (del precedente) finché agirà sull‘evasione fiscale e colpirà i ricchi. Ma temo che taglieranno la mia pensione invece”, ha detto il 70enne Dionysis Samaros, che riceve 720 euro al mese, con cui mantiene se stesso e la famiglia. “Come faremo a far quadrare il bilancio?”.

La coalizione del premier, il tecnico Lucas Papademos, ha ottenuto ieri sera il voto di fiducia ma il leader dell‘ala conservatrice ha detto che si sta già preparando per le elezioni, previste il 19 febbraio.

Tre greci su quattro sostengono Papademos, ex vicepresidente della Banca Centrale Europea, il quale ha il difficile compito di mantenere il sostegno dei partiti per le riforme richieste dal piano di salvataggio da 130 miliardi di euro.

“Il popolo greco e soprattutto i giovani possono superare la crisi e raggiungere gli obiettivi nazionali se restano uniti e agiscono in modo deciso”, ha detto oggi Papademos al parlamento.

Il premier ha ricordato la rivolta studentesca del 1973 contro la giunta militare, che governò il paese dal 1967 al 1974. Proprio quella sanguinosa repressione affrettò il crollo della dittatura dei colonnelli.

Le dimensioni e l‘atmosfera del corteo - la prima grande protesta da quasi un mese - daranno la misura della forza con cui il pubblico si opporrà a ulteriori aumenti di tasse e tagli alla spesa che i creditori internazionali chiedono in cambio del prestito.

“Molte persone non si aspettano una soluzione, ma altre sperano troppo. Dentro di sé ognuno sa che le politiche non possono cambiare e che le misure potrebbero essere persino peggiori”, ha detto Mary Bossis, docente di Sicurezza internazionale all‘Università del Pireo. Il corteo di oggi pomeriggio passerà accanto ai negozi chiusi del centro di Atene fino a raggiungere l‘ambasciata degli Stati Uniti, a cui i contestatori imputano l‘appoggio dato alla dittatura militare di quei sei anni.

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