23 ottobre 2011 / 21:13 / tra 6 anni

Consiglio ministri domani su pensioni - Berlusconi

* Siamo unico Paese con pensioni anzianità, Lega capirà

* Riduzione debito prima di 2013 con vendita immobili

ROMA, 23 ottobre (Reuters) - Il governo, messo sotto pressione oggi al vertice europeo perchè acceleri il varo di riforme in grado di rilanciare la crescita, potrebbe già domani varare le prime misure per lo sviluppo tra le quali la riforma delle pensioni, ha detto Silvio Berlusconi.

“Domani sto pensando di convocare un Consiglio dei ministri sulla crescita, vorrei profittare di questa situazione per vedere se possiamo mandare avanti delle misure a cui ho sempre pensato ma non sono mai riuscito a realizzare per esempio soprattutto le pensioni”, ha detto Berlusconi uscendo dal Consiglio Ue di Bruxelles.

I partner europei hanno chiesto oggi all‘Italia misure concrete entro il prossimo summit Ue di mercoledì.

Il premier ha anche accennato alla possibilità che l‘Italia, il cui debito sovrano sta scontando una crisi di fiducia degli investitori, possa anticipare la riduzione del debito pubblico prima del previsto.

“Siamo certi di centrare il pareggio di bilancio nel 2013 e di cominciare dal 2013 a ridurre il debito”, ha detto il premier.

“Forse potremmo ridurlo anche prima ponendo sul mercato degli immobili del patrimonio pubblico dello Stato”.

Tornando al tema della pensioni, Berlusconi ha spiegato che riuscirà a convincere l‘alleato della Lega Nord Umberto Bossi.

“A Bruxelles oggi si è parlato di età uguale per l‘entrata in pensione in tutti gli stati d‘Europa, e questa età è stata indicata a 67 anni”, ha detto il premier.

“Io farò presente alla Lega questo fatto e peraltro che siamo l‘unico paese che ha le pensioni di anzianità. Bossi ha sempre difeso i pensionati ma questo non collide con la difesa dei pensionatri perchè non andiamo a toccare o diminuire le pensioni di nessuno”.

Berlusconi ha negato che al vertice di oggi si sia parlato di rischio Italia.

“Non c’è stato un rischio Italia. Secondo me sicuramente non c’è. E’ chiaro che avendo un debito di 1.900 miliardi ereditato dal passato, si impone questo debito agli occhi di tutti anche della speculazione finanziaria,” ha detto Berlusconi.

(via Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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