18 ottobre 2011 / 14:33 / 6 anni fa

PUNTO 2 - Sviluppo, Berlusconi: niente soldi. Imprese: tempo scaduto

* Berlusconi: stiamo cercando di inventarci qualcosa

* Stasera attesa nuova riunione su decreto

* Mondo produttivo: ad oggi nessuna risposta da governo (Aggiunge contesto)

ROMA, 18 ottobre (Reuters) - Mentre il mondo delle imprese sprona il governo a fare le riforme perché “il tempo è scaduto”, Silvio Berlusconi ammette le difficoltà in seno alla compagine di governo sul decreto sviluppo e conferma che il nodo riguarda la possibilità di impegnare nuove risorse pubbliche.

“Stiamo riflettendo, soldi non ce ne sono. Stiamo cercando di inventarci qualcosa”, ha detto Berlusconi conversando con i cronisti alla Camera.

Il mondo delle imprese non intende però aspettare: in una lettera a Berlusconi i presidenti di Abi, Confindustria, Ania, Alleanza per le cooperative e Rete Imprese Italia lamentano che ad oggi ”nessuna reazione concreta“ è seguita da parte del Governo” dopo le proposte avanzate con il manifesto delle imprese reso pubblico nelle settimane scorse.

I rappresentanti del mondo produttivo e finanziario italiano chiedono riforme strutturali “concrete e credibili che diano un chiaro segnale di inversione di marcia” anche perché, dicono, “il tempo è scaduto”.

Abi, Confindustria e altre associazioni datoriali avevano chiesto due settimane fa al governo di muoversi sul fronte delle liberalizzazioni, cessioni del patrimonio immobiliare e investimenti in infrastrutture e energia.

Le imprese hanno anche chiesto tagli alla spesa pubblica e una riforma previdenziale che preveda di elevare a 65 anni dal 2012 l‘età per il pensionamento di vecchiaia delle donne del settore privato come avviene per il pubblico e di abolire l‘attuale regime per le pensioni di anzianità.

Sul fronte fiscale il documento apriva a una imposta dell‘1,5 per mille sui patrimoni oltre 1,5 milioni di euro a patto che serva a finanziare un taglio di tasse per lavoratori e imprese con riduzioni di Irpef e Irap, lotta all‘evasione con un tetto di 500 euro per i pagamenti in contanti.

SVILUPPO: NODO RISORSE INSOLUTO

Per dare un segnale all‘esterno molti ministri ritengono che il governo debba intervenire con nuove misure di spesa ma il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, continua a premere affinché il decreto non produca effetti sui saldi di finanza pubblica.

“Il decreto sviluppo arriverà quando il pacchetto sarà serio, io credo che debba essere quindi non a costo zero”, ha ribadito questa mattina il ministro degli Esteri Franco Frattini.

Frattini ha attribuito a Berlusconi e al ministro dello sviluppo Paolo Romani il ruolo di coordinamento sul decreto, evitando di citare Tremonti, accusato dai colleghi di governo di essere troppo concentrato sulla tenuta dei conti pubblici a scapito delle politiche per la crescita.

Il decreto potrebbe andare all‘esame del Consiglio dei ministri di questa settimana, ma le ultime dichiarazioni di Berlusconi lasciano aperta la possibilità che slitti ancora.

Lo stesso Frattini questa mattina si è augurato che per il varo del provvedimento “non si vada al di là della terza settimana di questo mese, quindi la fine di questa settimana, l‘inizio della prossima”.

Per giungere a una soluzione Berlusconi ha annunciato una riunione con ministri e tecnici per questa sera alle 19.

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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