4 ottobre 2011 / 05:34 / 6 anni fa

Eurogruppo non scioglie nodi su Grecia, rafforzamento fondo Efsf

BRUXELLES, 4 ottobre (Reuters) - In una riunione di sette ore, i ministri delle finanze dei 17 paesi della zona euro hanno discusso ieri a Lussemburgo fino a notte inoltrata la situazione greca e varie opzioni per potenziare le capacità di prestito del fondo temporaneo salva-stati (EFSF) in modo da contenere il contagio della crisi e rassicurare i mercati finanziari, ma non hanno raggiunto conclusioni definitive.

Parlando al termine della riunione, il presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha ribadito con chiarezza che “il volume dell‘EFSF non sarà aumentato”.

L‘obiettivo a cui si lavora è quello di aumentare le capacità di prestito dell‘EFSF senza però accrescere le garanzie fornite dagli stati dell‘eurozona e senza abbassare il rating AAA del fondo, che consente di raccogliere liquidità sul mercato a prezzi contenuti. L‘EFSF poggia al momento su garanzie di 780 miliardi di euro che consentono prestiti fino ad un massimo di 440 miliardi di euro (di cui 78,8 impegnati dall‘Italia).

Stretti tra queste opposte esigenze, i ministri delle finanze hanno valutato una serie di opzioni, incluso un ruolo rafforzato della Banca Centrale europea, come accennato dal commissario Ue agli affari economici Olli Rehn prima dell‘Eurogruppo.

Al termine della riunione, Juncker ha però precisato che un ruolo accresciuto della Bce nel rafforzamento dell‘Efsf “non è la rotta privilegiata”.

Sia Rehn che Juncker hanno comunque ribadito l‘importanza di migliorare “l‘efficienza” del fondo, ma non hanno fornito dettagli su come farlo.

Il fondo è stato già potenziato lo scorso luglio. La riforma, che deve ancora essere ratificata da tutti i paesi della zona euro, prevede che il fondo potrà acquistare titoli di paesi dell‘eurozona in difficoltà, ricapitalizzare banche e fornire capitali in via precauzionale a stati non soggetti a programmi di salvataggio.

Al momento il fondo invece è stato attivato soltanto nel quadro dei piani di salvataggio di Portogallo e Irlanda, e sarà utilizzato per il secondo programma di prestiti alla Grecia (il primo programma di aiuti è finanziato senza fondi dell‘EFSF).

AIUTI A GRECIA E GARANZIE PER FINLANDIA

I ministri hanno anche discusso lo sblocco della prossima tranche di aiuti alla Grecia per un totale di 8 miliardi di euro nell‘ambito del primo programma di sostegno ad Atene, ma la decisione definitiva al riguardo verrà solo in una successiva riunione dell‘eurogruppo.

L‘eurogruppo attende infatti il ritorno da Atene degli esperti di Commissione europea, Bce e Fondo monetario internazionale (la cosiddetta “Troika”) per dare il via libera definitivo al nuovo prestito.

In attesa dell‘esito della missione della Troika, Juncker ha cancellato la riunione straordinaria dell‘Eurogruppo inizialmente prevista per il 13 ottobre, senza fornire una data alternativa. “A quella data non avremo ancora i risultati”, ha precisato il presidente dell‘Eurogruppo.

Juncker ha anche detto che l‘Eurogruppo “auspica che la Grecia adotti misure addizionali”.

La questione delle garanzie addizionali richieste dalla Finlandia per i prestiti alla Grecia è inoltre stata definitivamente risolta dai ministri delle finanze dell‘Eurogruppo. La Finlandia ha ottenuto maggiori garanzie ma in cambio ha accettato una serie di condizioni per ottenere tali garanzie.

Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn si è detto “molto soddisfatto” per l‘accordo. “Ogni stato dell‘eurozona potrà richiedere tali garanzie,” ha aggiunto l‘amministratore delegato dell‘Efsf Klaus Regling durante la conferenza stampa al termine dell‘Eurogruppo.

RIFORMA ISTITUZIONI ZONA EURO

Sul tavolo dei ministri c‘era anche la riforma dell‘assetto istituzionale della zona euro, che sarà il tema forte del vertice europeo del 17 e 18 ottobre, quando i leader europei potrebbero istituzionalizzare vertici semestrali a livello di capi di stato e di governo dell‘eurogruppo, finora tenuti solo in casi di emergenza.

Il Presidente dell‘Eurogruppo Herman Van Rompuy potrebbe inoltre vedere il suo ruolo esteso a quello di “mister euro”, con il compito di presiedere i vertici semestrali dell‘euro zona. L‘esito di questo dibattito resta comunque ampiamente aperto.

Il ministro delle finanze Giulio Tremonti ha partecipato alla riunione ma non ha rilasciato dichiarazioni.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below