28 settembre 2011 / 09:08 / tra 6 anni

PUNTO 1- Zona euro, veri eurobond con modifica trattato - Barroso

(riunisce storie precedenti, aggiunge dettagli e contesto, riscrive attacco)

STRASBURGO, 28 settembre (Reuters) - Una più profonda integrazione economica tra i paesi dell‘unione monetaria aprirà la strada in maniera logica e naturale all‘emissione di strumenti di debito congiunti di cui tutti traggono vantaggio.

Lo sostiene il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso nell‘intervento annuale al parlamento riunito in sessione plenaria per l‘intervento sullo ‘stato dell‘Unione’.

Secondo il numero uno dell‘esecutivo comunitario i Paesi dell‘Unione stanno vivendo una crisi “da decenni” senza precedenti a causa della mancanza di fuducia da parte dei mercati finanziari e degli investitori.

Sul tema più che mai sensibile degli ‘eurobond, Barroso spiega che Paesi dell‘unione monetaria saranno in grado di emettere obbligazioni congiunte soltanto quando tra i diciassette ci sarà una maggior integrazione economica.

“Quando la zona euro avrà tutti gli strumenti necessari a garantire sia l‘integrazione sia la disciplina eocnomica, l‘emissione di strumenti di debito congiunti sarà giudicata naturale e vantaggiosa per tutti” spiega.

Si tratterebbe, aggiunge, di strumenti “di stabilità”, da costruire in modo tale che gratifichino i paesi ‘virtuosi’ in materia di conti pubblici penalizzando invece quanti si trovano in una situazione di finanza pubblica dissestata.

La Commissione presenterà nelle prossime settimane alcune opzioni su tali nuovi strumenti: alcune di queste sarebbero realizzabili già attualmente, senza rivedere il Trattato, mentre per i veri e propri ‘eurobond’ è necessario riscrivere alcune norme.

Trattandosi comunque della maggiore sfida nella storia dell‘Unione, una profonda “crisi di fiducia”, è necessario fare in modo di contenerne le ricadute economiche e sociali.

Il progetto di un‘imposta sulle transazioni finanziarie, cui il settore bancario deve dare il proprio contributo, per esempio, permetterebbe di raccogliere 55 miliardi di euro l‘anno.

“Negli ultimi tre anni i governi Ue hanno portato aiuto e fornito garanzie al settore finanziario per complessivi 4.600 miliardi: è giunta l‘ora che sia il settore finanziario a dare un contributo alla società” dice.

“La Commissione ha adottato oggi una proposta sulla tassazione delle transazioni finanziarie e vi presento oggi un importante testo di legge”.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129854, Reuters messaging: alessia.pe.thomsonreuters.com@reuters.net)

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