4 giugno 2009 / 14:57 / tra 8 anni

PUNTO - Lettonia, situazione economica difficile - portavoce Fmi

(Aggiunge background con intervento Almunia, Fmi, Ue)

RIGA, 4 giugno (Reuters) - La situazione economica in Lettonia è “difficile” e il Fondo monetario internazionale riconosce la necessità di una risposta flessibile per gestire la situazione. Lo ha detto oggi una portavoce del Fmi.

“Riconosciamo che si deve rispondere con flessibilità ai cambiamenti nella situazione” ha detto Caroline Atkinson, non rilasciando dichiarazioni sulla valuta lettone.

Una delegazione del fondo è attualmente in Lettonia per parlare con le autorità e con l‘Unione europea sul programma Fmi del paese.

Il lats, la valuta lettone, oggetto di settimane di voci di svalutazione che si sono intensificate negli ultimi giorni, si è rafforzato dai livelli di intervento della banca centrale dopo che il Tesoro ha comprato lati, hanno detto i dealer.

Alle 15,10 circa l‘euro EURLVL= vale 0,7090/7100 lati, al massimo di seduta, da una chiusura ieri a 0,7087.

“La ragione del rialzo è prima di tutto che i mercati sono piuttosto ridotti e che il Tesoro del paese sta facendo qualche scambio euro-lats” ha detto un trader.

L‘aquisto del Tesoro ha luogo dopo il fallimento di ieri dell‘asta di titoli lettoni a breve per 50 milioni, regolare operazione di rifinanziamento. L‘insuccesso dell‘asta ha acuito i timori relativi alla valuta.

La commissione europea ha detto oggi che le nuove proposte lettoni per il bilancio del 2009 sono un passo nella giusta direzione e sembrano anche contenere alcune ben accette riforme, ma il paese baltico attanagliato dalla crisi deve fare di più per tenere sotto controllo il suo deficit fiscale. L‘Unione europea ha esortato la Lettonia a tagliare ulteriormente la spesa pubblica, dando poca speranza che il paese baltico riceva rapidamente fondi per placare la crisi che potrebbe spingere a una svalutazione della moneta.

Il primo ministro lettone Valdis Dombrovskis ha detto che spera di annunciare progressi nei colloqui con il Fondo monetario internazionale entro metà della prossima settimana.

Ma il commissario europeo agli Affari economici e monetari è rimasto fermo sulla posizione in base alla quale la prossima porzione del salvataggio da 7,5 miliardi di euro non arriverà finché non si farà di più per correggere le spese statali.

Riga non ha in programma di svelare altri tagli fino a una seconda lettura del bilancio più avanti questo mese.

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