3 aprile 2009 / 14:39 / 9 anni fa

PUNTO 2 - Pedemontana, costruttori interessati a quota 33%

(aggiunge nota Provincia su quotazione Serravalle)

MILANO, 3 aprile (Reuters) - Le società di costruzione che compongono il consorzio che si è aggiudicato l‘appalto di contraente generale per la realizzazione dei primi lotti dell‘Autostrada Pedemontana Lombarda sono interessate a rilevare una quota del capitale della società concedente.

E’ quanto ha detto Massimo Di Marco, amministratore delegato di Milano Serravalle, la società a cui fa capo la maggioranza del capitale di Pedemontana.

Parlando a margine della presentazione del progetto definitivo dell‘autostrada che collegherà le province di Bergamo e Varese, Di Marco ha spiegato che “nei prossimi giorni il Consiglio provinciale (la Provincia di Milano controlla oltre il 50% del capitale di Serravalle) dovrebbe approvare la cessione del 32% alle banche (già deliberata dal cda di Serravalle) e dare l‘ok alla vendita, allo stesso prezzo, del 33% del capitale a soci industriali”.

Di Marco ha aggiunto di “aver avuto rassicurazioni” che il Consiglio di Palazzo Isimbardi darà il via libera, ma ha sottolineato che, se ciò non accadesse, “metterebbe la società (Serravalle) in una situazione finanziaria delicata”.

Successivamente, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ha rimarcato che l‘ok alla cessione delle quote di Pedemontana è fra i tre provvedimenti che l‘assemblea provinciale deve approvare entro il prossimo 21 aprile, pausa di Pasqua compresa. Il Consiglio, infatti, successivamente decadrà in vista delle elezioni provinciali.

Di Marco ha parlato di “diverse manifestazioni d‘interesse” per la quota del 33% da parte di società di costruzioni, citando Atlantia (ATL.MI), il gruppo Gavio e l‘austriaca Strabag (STRV.VI), aggiungendo che, alla luce del decreto MilleProroghe, che rende possibile l‘affidamento dei lavori in-house, senza metterli a gara, “c’è interesse da parte di altri”.

In pratica, ha spiegato l‘AD di Serravalle, “tutti i membri del consorzio” che si è aggiudicato l‘appalto di general contractor si sono fatti avanti.

Il consorzio è guidato da Impregilo IPGI.MI e comprende Astaldi (AST.MI), Aci Consorzio Stabile-Itinera e Pizzarotti.

In conclusione Di Marco si è auspicato di chiudere il processo di cessione delle quote “entro il 15 maggio”.

Il 25 marzo scorso, il presidente di Impregilo, Massimo Ponzellini, aveva dichiarato che il gruppo è interessato a rilevare il 10% di Pedemontana.

Il 32% del capitale di Pedemontana è stato ceduto a Biis (Intesa Sanpaolo (ISP.MI)), Ubi Banca (UBI.MI) e alle Bcc.

PROVINCIA MILANO VUOLE IPO SERRAVALLE ENTRO 2010

Nel corso dell‘intervento all‘evento, Penati ha ribadito l‘intenzione della Provincia di Milano di collocare a Piazza Affari una quota di Milano Serravalle. “Il nostro obiettivo è porre il tema della quotazione in borsa (di Serravalle)”, ha argomentato Penati. “Siamo impegnati a favorirne il collocamento”.

Il tema dell‘Ipo di Milano Serravalle era stato sollevato da Palazzo Isimbardi diverso tempo fa ed è stato accantonato per via delle condizioni di mercato. Chiaramente, toccherà alla nuova amministrazione, quella che uscirà dalle prossime elezioni, decidere se riaprire o meno il dossier.

In serata, Palazzo Isimbardi ha diffuso una nota, in cui si legge che l‘idea di Penati è cedere il 20% del capitale di Serravalle, ricavando “circa 350 milioni di euro, 100 dei quali saranno destinati a un fondo che sarà costituito con fondazioni bancarie, Auser e Cdp per la realizzazione di un grande piano di case a basso costo (housing sociale)”. L‘Ipo di Serravalle, dice la nota, “potrà essere portata a termine entro il 2010”.

Attualmente, l‘azionariato di Milano Serravalle vede Asam, holding della Provincia di Milano, al 52,901%, il Comune di Milano al 18,6%, il gruppo Gavio (Sias (SIS.MI), Autostrada dei Fiori Spa e Autostrada Torino-Milano (ATMI.MI)) al 13,587% e il resto frazionato tra enti locali e camere di commercio.

A proposito di Asam, fra i tre provvedimenti di cui Penati chiede l‘ok del Consiglio provinciale entro il 21 aprile c’è “la fideiussione per il prestito obbligazionario” della holding, che “consentirebbe alla Provincia di risparmiare nei prossimi vent‘anni circa 15 milioni di euro. Si sta facendo ostruzionismo su questo... c’è qualcuno che ogni due per tre fa mancare il numero legale, presenta emendamenti, chiede il voto segreto: giudicheranno i milanesi”, ha concluso il presidente della Provincia di Milano.

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