3 novembre 2008 / 18:28 / tra 9 anni

PUNTO 3-Stime Ue promuovono Finanziaria,dipingono crisi-Tremonti

(aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 3 novembre (Reuters) - Le stime pubblicate oggi dalla Commissione europea riconoscono la validità della manovra triennale sui conti italiani e sanciscono una situazione di crisi congiunturale che tuttavia vede l‘Italia allineata alle prime due economie europee il prossimo anno.

A dirlo è il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, durante una breve conferenza stampa tenuta all‘arrivo a Bruxelles prima di partecipare alla riunione mensile dell‘Eurogruppo.

“I dati della Commissione sono assolutamente in linea [con quelli della Finanziaria triennale] e questo è un fattore che consideriamo fortemente positivo”, ha detto Tremonti sottolineando che molto diverso sarebbe stato se l‘Italia si fosse trovata di nuovo di fronte a una situazione di “early warning”, monito che scatta con un disavanzo superiore al limite Ue del 3% del Pil.

“Vuol dire che la Commissione riconosce la validità della Finanziaria triennale e la solidità dei conti pubblici è l‘obiettivo fondamentale del governo”, ha aggiunto.

Nelle previsioni economiche d‘autunno diffuse oggi la Commissione ha stimato per l‘Italia una crescita nulla quest‘anno e il prossimo, con un deficit al 2,5% del Pil nel 2008 e al 2,6% nel 2009. Il piano di bilancio triennale del governo prevede che il disavanzo rimanga sotto il tetto del 3% del Pil collocandosi al 2,5% nel 2008 e al 2,1% nel 2009.

Per il 2010 la Commissione stima un deficit al 2,1% del Pil contro l‘1,2% governativo.

Tra le grandi economie europee, la Francia è destinata a raggiungere il limite del 3% sul rapporto deficit/Pil quest‘anno e a superarlo sia nel 2009 che nel 2010. Tra i 15 paesi dell‘euro anche Malta e Irlanda avranno disavanzi sopra il 3% quest‘anno nelle stime dei tecnici di Bruxelles.

Tuttavia, l‘Italia è l‘unico dei 27 paesi dell‘Unione europea a dover fare i conti con un rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo superiore al 100%. Secondo la Commissione il debito italiano sarà al 104,1% del Pil quest‘anno e al 104,3% il prossimo, per arretrare solo lievemente a 103,8% nel 2010. Il governo vede il debito/Pil in discesa a 102,9% nel 2009 dal 103,7% atteso quest‘anno.

C‘E’ CRISI MA ITALIA ALLINEATA A FRANCIA E GERMANIA

Il ministro ha richiamato poi l‘attenzione sul fatto che la previsione di crescita zero sul 2009 accomuna l‘Italia a Francia e Germania. Uno scenario di stagnazione per le prime tre economie del blocco dell‘euro “significa che c’è crisi e bisogna essere onesti nel riconoscerlo”, ha detto Tremonti.

Dinanzi a cifre che proiettano l‘espansione dell‘area euro appena allo 0,1% il prossimo anno il Commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia ha invocato oggi un‘azione di coordinamento a livello europeo che sarà senz‘altro oggetto di discussione per i ministri finanziari riuniti a Bruxelles oggi e domani. Sostegno con riserve all‘idea è giunto dal presidente dell‘Eurogruppo Jean Claude Juncker, il quale si è detto favorevole a misure mirate.

L‘attenzione del ministro Tremonti resta però concentrata sull‘Italia, che ha spesso in passato indossato la maglia nera in Europa a causa di un cronico problema di produttività e della continua erosione della sua competitività verso l‘estero.

“Le previsioni hanno il valore delle previsioni e tuttavia sono previsioni che ci vedono in linea con gli altri paesi. ... Una volta eravamo meno allineati, si vede che di questi tempi siamo tutti piu allineati”, ha aggiunto il ministro.

A differenza che in Italia, tuttavia, la lettura piatta prevista per il Pil 2009 dovrebbe essere preceduta quest‘anno da un‘espansione dello 0,9% in Francia e da una crescita di ben 1,7% in Germania, secondo Bruxelles.

Nel 2010 poi la ripresa italiana si fermerà allo 0,6% contro lo 0,8% di Parigi e l‘1% di Berlino.

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