2 aprile 2009 / 08:50 / tra 9 anni

Bce verso taglio tassi a nuovo minimo 1%, attese parole Trichet

* Bce avviata a riduzione mezzo punto a 1,0%

* Possibile estensione durata massima operazioni liquidità

* Visto restringimento corridoio prestiti/depositi marginali

FRANCOFORTE, 2 aprile (Reuters) - La Banca centrale europea si appresta oggi a una nuova riduzione del costo del denaro nei sedici paesi Uem, la prospettiva è di un taglio al nuovo minimo record di 1% con quella che potrebbe essere l‘ultima mossa sui tassi almeno per qualche tempo.

Seconda probabile decisione del consiglio odierno una più modesta limatura del tasso sui depositi overnight - sorta di ‘pavimento’ per il mercato monetario - volta a prevenire un‘eccessiva discesa dei tassi interbancari.

Gli economisti attendono anche di capire se a Francoforte si comincia a valutare l‘ipotesi di seguire Federal Reserve e Banca d‘Inghilterra nelle acque mai sondate dell‘allentamento ‘quantitativo’, per quanto le aspettative siano molto contenute.

L‘ampia maggioranza degli analisti interpellati da Reuters scommette su un nuovo taglio da mezzo punto percentuale per l‘esito del consiglio che verrà come sempre comunicato alle 13,45.

Alla luce dell‘importanza assunta dal tasso sui depositi, l‘attenzione tende a concentrarsi anche su quest‘ultimo.

“Prevediamo 50 punti base sul tasso di riferimento per i pronti contro termine e 25 centesimi sui depositi” osserva l‘economista Goldman Sachs Erik Nielsen.

Come molti altri analisti, Nielsen ipotizza anche l‘eventualità dell‘estensione da sei mesi a un anno della durata massima delle operazioni di finanziamento a lungo termine destinate alle banche commerciali.

Una riduzione a 1,0% del tasso sul pronti contro termine e a 0,25% di quello sui depositi corrisponderebbe a un nuovo restringimento del ‘corridoio’ sui tassi, approccio già tentato alla fine dell‘anno scorso poi abbandonato a causa del crescente accumulo di depositi da parte delle banche europee, assai restie a concedersi invece reciproci finanziamenti.

Gli analisti sembrano comunque persuasi del fatto che gli istituti commerciali non riproducano lo stesso comportamento, specie se la Bce estenderà la durata dei finanziamenti a lungo termine.

Da ottobre a oggi l‘istituto centrale di Francoforte ha già varato cinque riduzioni dei tassi, partiti da un 4,25% per arrivare all‘attuale 1,50% di fronte al progressivo deterioramento della congiuntura economica.

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