May 26, 2020 / 1:57 PM / 3 months ago

Coronavirus potrebbe gettare semi prossima crisi finanziaria - Bce

FRANCOFORTE, 26 maggio (Reuters) - La pandemia di coronavirus in Europa ha amplificato le vulnerabilità finanziarie, sollevando lo spettro di ulteriori crisi future a causa dell’aumento dei livelli del debito e delle difficoltà delle banche.

Lo si legge nella relazione semestrale sulla stabilità finanziaria della Banca centrale europea.

Con l’economia della zona euro che dovrebbe contrarsi di un decimo quest’anno, i governi si sono molto impegnati per limitare il danno ma c’è un prezzo a lungo termine da pagare e alcuni paesi potrebbero far fatica a rimborsare i propri debiti, aumentando il rischio che escano dalla zona euro, ha aggiunto la Bce.

Anche le società fortemente indebitate potrebbero non riuscire a fare fronte alla crisi e a questo mix volatile contribuiscono inoltre la redditività bancaria ultra-bassa e il rischio crescente di una correzione immobiliare, scrive la Bce.

“Anche se i tassi di infezione stanno diminuendo in molti paesi, l’impatto sull’economia e sui mercati ha portato alla luce e aumentato le vulnerabilità esistenti per la stabilità finanziaria della zona euro”, prosegue la Bce.

Il livello aggregato del debito pubblico della zona euro potrebbe quest’anno superare il 100% del Pil, ben al di sopra dei livelli della crisi del debito, e potrebbe avvicinarsi al 160% in Italia, già alle prese con crescenti scommesse di mercato che il Paese abbandonerà la moneta unica.

“Qualora le misure adottate a livello nazionale o europeo fossero ritenute insufficienti per preservare la sostenibilità del debito, la valutazione di mercato del rischio di ridenominazione potrebbe aumentare ulteriormente”, si continua a leggere.

L’aumento dei rendimenti del debito per gli stati vulnerabili della zona euro potrebbe quindi ricadere a cascata sul settore privato e colpire le banche che sono già alle prese con perdite significative.

Il primo rischio a materializzarsi potrebbe essere una serie di declassamenti di rating corporate, che potrebbero limitare l’accesso al finanziamento dell’economia reale.

Downgrade allo status di ‘non-investment grade’ sono inevitabili, costringendo alcuni, come fondi pensione o assicuratori, a vendere. Ma il mercato per il debito ad alto rendimento è relativamente piccolo, quindi ciò potrebbe innescare un sell-off obbligazionario, aggiunge la Bce.

L’istituto centrale sta acquistando soltanto debito ‘investment grade’, ma sta studiando opzioni per comprare società declassate a ‘junk’ durante l’emergenza in corso.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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