15 maggio 2008 / 10:46 / tra 10 anni

Monetario,derivati in netto calo su Pil,attese tagli Bce sparite

MILANO, 14 maggio (Reuters) - L‘economia della zona euro è robusta ed è cresciuta più delle attese nel primo trimestre, mentre resta elevata l‘inflazione in aprile e il mercato dei derivati sui tassi reagisce con un vigoroso calo, che si aggiunge a quello già consistente di ieri.

I dati resi noti stamane sembrano replicare ciò che la Bce recita da tempo a giustificazione di suoi commenti che grondavano politica monetaria per nulla accomodante.

“Questi dati confermano la view di Trichet anche nei suoi ultimi discorsi e quindi il mercato si è dovuto ricredere e convincere che tagli non ce ne possono essere, invertendo il trend” dice un tesoriere.

Stamane il mercato dei futures euribor ha azzerato anche quelle minime possibilità di un taglio dei tassi l‘anno prossimo che abbozzava ieri e addirittura c’è qualche timida scommessa su un rialzo all‘inizio dell‘anno prossimo.

Ha iniziato la Germania a segnare il trend della giornata con un Pil del primo trimestre all‘1,5% su trimestre contro attese di un +0,8%, seguita dalla Francia con un Pil a +0,6% contro stime di +0,4%, per concludere con quello dell‘intera zona euro emerso allo 0,7% su trimestre contro attese di un +0,4%.

Invece l‘inflazione nella zona euro di aprile è stata confermata a un elevato 3,3% su anno (il target della Bce è al 2%), pur in decelerazione dal 3,6% di marzo.

Attorno alle ore 12,00 italiane il futures euribor a settembre è a 95,215 in calo di 0,045, il dicembre è a 95,250 in calo di 0,090, il marzo 2009 è a 95,415 in calo di 0,105.

Lo spread tra tasso euribor ed Eonia swap, visto come il premio a rischio per il prestito di fondi tra banche e quindi una valutazione della percezione delle condizioni del mercato del credito in prospettiva, anche oggi è rimasto ampio, poco sotto il massimo storico toccato in occasione del critico scavalco d‘anno.

L‘euribor a tre mesi è stato fissato stamane a 4,860% da 4,859% ieri, toccando un nuovo massimo di quasi 5 mesi.

La stessa scadenza sull‘Eonia swap è stata fissata stamane a 4,037% come ieri. Lo spread tra i due risulta quindi stamane a 82,3 pb da 82,2 pb ieri. Solo in occasione dell‘ultimo scavalco d‘anno aveva toccato un livello più alto attorno ai 90 pb.

Tranquillo invece il mercato cash che ha iniziato ieri il nuovo periodo di mantenimento della riserva con già un buon livello di numeri neri, cosicchè il tasso overnight conferma un fisiologico 4,0%. La prossima settimana invece saranno in agenda i riversamenti fiscali italiani.

Il saldo di ieri è risultato in linea con le attese a 238,923 miliardi con 31 miliardi di numeri neri, rispetto a una nuova dovuta obbligatoria, resa nota stamane, pari a 207,328 miliardi, in linea con le attese, poco distante dai 207,829 miliardi di quella del mese appena chiuso.

Il saldo di oggi è atteso a 235,5 miliardi con 64 miliardi di numeri neri, quello di domani è atteso a 230 miliard con, a domeni sera, 127 miliardi di numeri neri. Il tasso overnight in tarda mattinata quota 4,00/01%, da 4,036% Eonia ieri.

Dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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