1 ottobre 2009 / 10:34 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Italia, Fmi rivede Pil 2010 a +0,2%, occhi a spread

(aggiunge cifre di finanza pubblica)

di Francesca Landini

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Nelle sue previsioni autunnali, il Fondo monetario conferma che l‘economia italiana segnerà quest‘anno una contrazione di 5,1%, come previsto a luglio. L‘istituto internazionale, però, migliora la stima per il Pil 2010, portandola a 0,2% da -0,1% di luglio.

L‘Fmi vede un attenuarsi della crisi per l‘Italia, come per il resto della zona euro, ma pronostica un recupero molto graduale. Per la zona euro le stime sono di -4,2% e +0,3% quest‘anno e il prossimo.

“Il ritmo del declino nell‘attività appare in riduzione, ma la ripresa è probabile che sia moderata nei prossimi trimestri” scrive l‘istituto internazionale nel World economic outlook di autunno che viene presentato oggi a Istanbul.

Per avere un‘idea della velocità di uscita dalla crisi il Fondo elabora previsioni per il quarto trimestre 2009 e 2010, indicando per l‘Italia la stima di -3,2% per il periodo ottobre-dicembre 2009 rispetto al quarto 2008 a fronte di un -2,5% per la zona euro nel suo complesso.

PICCOLO STIMOLO FISCALE PER ITALIA E GRECIA

Il Fondo sottolinea, poi, il difficile compito che aspetta l‘esecutivo italiano costretto, in maggior misura rispetto agli altri governi europei, a trovare un difficile compromesso tra l‘esigenza di sostenere una ripresa ancora tentennante e la necessità di tranquillizzare i mercati su deficit e debito.

“Diversi paesi - incluse Germania, Gran Bretagna e Spagna - hanno introdotto ampi pacchetti di stimolo per sostenere l‘economia nel suo complesso, in aggiunta al considerevole sostegno assicurato dagli stabilizzatori automatici” si legge nel Weo.

“Allo stesso tempo, paesi che allo scoppio della recessione registravano margini di politica più limitati - come Grecia e Italia e la maggior parte delle economie emergenti europee - non si sono trovati in condizione di varare stimoli significativi”, sottolinea l‘Fmi.

Il Fondo vede il deficit/pil italiano a 5,6% quest‘anno e il prossimo, mentre proietta il debito a 115,8% del Pil nel 2009 e a 120,1% nel 2010.

Le ultime previsioni del governo indicano per l‘Italia un deficit di 5,3% del Pil quest‘anno e del 5% nel 2010. Il debito è proiettato a 115,1% del Pil quest‘anno e 117,3% il prossimo.

CRISI HA FATTO BALZARE PREMIO AL RISCHIO SU DEBITO ITALIA

In un paragrafo dedicato alle politiche di bilancio, il Fondo sottolinea quanto l‘elevato debito pubblico italiano abbia limitato lo spazio di manovra del governo che ha dovuto limitarsi a interventi di sostegno dell‘economia molto ridotti.

“Alcuni paesi, come Italia e Giappone, hanno già sopportato per un po’ livelli di debito molto alti. Fortunatamente, entrambi non sono tra le economie avanzate il cui sistema finanziario è stato duramente colpito dalla crisi, quindi hanno evitato nuovi pesi significativi”, scrive l‘Fmi.

“Tuttavia, nel corso di quest‘ultima crisi l‘Italia ha sofferto un consistente aumento del premio al rischio sul suo debito e ha dovuto rinunciare a un significativo stimolo fiscale”.

“Guardando avanti, nelle economie avanzate le pressioni su spesa pubblica e debito aumenteranno e i mercati avranno la tendenza a recuperare all‘improvviso per incorporare le crescenti vulnberabilità”, avverte l‘Fmi.

A fine gennaio il differenziale tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund ha segnato un massimo record dalla nascita dell‘euro a 173 centesimi.

Altro caveat del Fondo sulle economie europee, Italia, compresa, è l‘impatto di una disoccupazione crescente sui consumi e la ripresa.

Il Fondo vede un tasso di disoccupazione italiano balzare a 10,5% nel 2010 da 9,1% del 2009. Nella zona euro il tasso di disoccupazione è proiettato a 11,7% l‘anno prossimo con un picco del 20,2% in Spagna.

Buone notizie, invece, per l‘Italia sul fronte dell‘inflazione con il Cpi visto in media a 0,7% nel 2009 e a 0,9% nel 2010 a fronte di previsioni di 0,3% e 0,8% per la zona euro.

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