13 maggio 2008 / 08:57 / tra 10 anni

PUNTO 2 -Moody's,tlc Europa verso fusioni,ora frenate da credito

(aggiunge nuovi elementi da commento Moody‘s, contesto)

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Non ci sono dubbi che il settore europeo delle telecomunicazioni vada verso una fase di consolidamento attraverso fusioni e acquisizioni, solo i tempi non sono chiari, scrive Moody’s in uno Special Comment.

Le difficili condizioni del mercato del credito stanno limitando le opportunità di M&A, al di là delle operazioni carta contro carta, ma se le condizioni migliorano nei prossimi 18-24 mesi è possibile un‘ondata di transazioni.

Moody’s ritiene inoltre che i principali ex-monopolisti europei continueranno a fare acquisizioni selettive nei mercati emergenti o in società molto esposte ai mercati emergenti, alla telefonia mobile e, in una certa misura, ad alcune nicchie della telefonia fissa su banda larga.

“In ogni caso, nelle ultime settimane, sono state annunciate due importanti operazioni. Deutsche Telekom (DTEGn.DE) sta tentando di acquisire una quota di controllo della greca OTE; France Telecom FTE.PA ha manifestato interesse per una fusione con TeliaSonera, nell‘ambito della possibile privatizzazione. Questi annunci hanno fatto sorgere domande tra gli investitori sulla possibilità di un‘ondata di operazioni tra gli ex-monopolisti e sulle potenziali implicazioni sui rating”, dice Carlos Winzer, vicepresidente di Moody’s e autore del report.

Moody’s ritiene che sia arrivato il momento per fusioni su larga scala in Europa, e che il mercato rimane molto frammentato e maturo per il consolidamento.

“A causa della pressione sui margini e sul fatturato, la crescita organica resta difficile. In questo contesto, le acquisizioni sono il modo per gli ex-monopolisti di creare valore e quibndi di rimabere attraenti per gli investitori in un contesto competitivo”, aggiunge Winzer.

Moody’s nota che gli ex-monopolisti nella maggior parte dei casi hanno chiuso la fase di riduzione del debito e che c’è maggiore tolleranza per un aumento del debito ai rating attuali.

Secondo Winzer le società, in ogni caso, “seguiranno un approccio prudente al fine di impedire che il loro profilo di rischio si deteriori sotto un livello che corrisponde alla categoria di rating Baa2”.

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