14 maggio 2008 / 06:42 / 10 anni fa

Eurogruppo chiede sforzi aggiuntivi su conti pubblici, debito

BRUXELLES, 14 maggio (Reuters) - In linea a quanto emerso dalle ultime anticipazioni stampa, la riunione informale dei ministri finanziari euro sollecita i paesi ancora lontani dal raggiungere gli obiettivi di bilancio di medio termine a continuare nello sforzo di consolidamento dei conti pubblici per evitare di tornare a infrangere i paletti comunitari.

Nella conferenza stampa ieri sera al termine dell‘incontro di Bruxelles che segna il rientro di Giulio Tremonti nelle vesti di responsabile all‘Economia, a tracciare una sintesi degli ultimi sviluppi di bilancio è il commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia.

Lodando il percorso di rientro del disavanzo pubblico che ha portato per la prima volta dal 2002 a questa parte tutti e quindici i paesi Uem entro il paletto comunitario del 3% del prodotto interno lordo, il commissario si sofferma sull‘ancora elevato livello del debito - pari lo scorso anno al 65% del Pil della zona euro - con un indiretto accenno al caso italiano.

Nella zona euro, spiega, vediamo “un livello molto elevato del debito: questo richiede di continuare negli sforzi consolidamento soprattutto in quei in Paesi che di più contribuiscono a questa media”.

“L‘Eurogruppo accoglie con soddisfazione il miglioramento nelle posizioni di bilancio dello scorso anno, in cui la zona euro ha visto il minor disavanzo strutturale della sua storia” si legge nel documento conclusivo della riunione di ieri sera.

Secondo il consesso dei quindici, la maggioranza dei paesi membri ha raggiunto l‘obiettivo di medio termine per la correzione dei conti pubblici, e “la maggioranza degli altri dovrebbe essere in grado di raggiungerlo entro il 2010” continua la nota, senza riferimento alcuno a paesi come Italia e Francia che si sono dati gli obiettivi rispettivamente del 2011 e del 2012.

“Entrate aggiuntive hanno tuttavia contribuito ai positivi risultati di bilancio, e molti paesi della zona euro non hanno pienamente rispettato gli impegni al consolidamento strutturale sottoscritti a Berlino nell‘aprile 2007. Per i paesi non ancora arrivati all‘obiettivo di medio termine servono diversi gradi di sforzo, in alcuni è necessaria una maggiore ambizione per progressi strutturali verso l‘obiettivo”, continua.

Insieme al presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker, il commissario spiega che Bruxelles chiede alle quindici capitali una rigorosa applicazione delle leggi di bilancio 2008, una prudente messa a punto della finanziaria 2009 che garantisca progressi in direzione del pareggio e un miglioramento nell‘efficienza della spesa pubblica.

Oltre all‘analisi delle posizioni di bilancio, la riunione di ieri sera si è come di consueto soffermata sull‘analisi della situazione economica, con un‘enfasi particolare sul tema di inflazione e salari.

Per il presidente dell‘Eurogruppo la zona euro non è a rischio di recessione, ma i ministri guardano con timore alla dinamica del costo della vita che tende al rialzo.

“Dobbiamo ribadire che la moderazione salariale è della massima importanza ma questo non significa nessun aumento” spiega Juncker.

“Moderazione significa che i salari devono svilupparsi in linea alla produttività” continua, per poi passare al tema dello “scandalo” dei cosiddetti stipendi d‘oro dei manager che l‘Europa deve affrontare mentre chiede ai cittadini moderazione nei salari.

“Crediamo ancora che gli eccessi dei capitani d‘industria visti in alcuni paesi siano decisamente scandalosi... stiamo al momento considerando strumenti fiscali che possano combattere questi eccessi” dice, spiegando che una delle misure potrebbe essere quella di impedire la detrazione fiscale di bonus e liquidazioni d‘oro dei manager.

“Abbiamo chiesto ai paesi della zona euro di comunicare al commissario Almunia i provvedimenti che stanno adottando contro questo fenomeno scandaloso” conslude Juncker.

A dicembre 2004 la Commissione ha tracciato linee guida non vincolanti sugli schemi di remunerazione dei manager societari ma le sue indicazioni sono scarsamente seguite, ha spiegato Almunia.

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