1 luglio 2009 / 14:06 / tra 8 anni

Bce dovrebbe confermare tassi su minimi, nessun nuovo annuncio

* Tassi riferimento visti stabili a 1%, annuncio 13,45 domani

* Indicazioni futuro attese da conferenza stampa 14,30

* Previsti ulteriori dettagli programma acquisto covered bond

di Marc Jones

FRANCOFORTE, 1 luglio (Reuters) - La Banca centrale europea dovrebbe confermare il costo del denaro nei sedici paesi Uem sull‘attuale minimo di 1%, dichiarando di riscontrare deboli segnali di ripresa dell‘economia e chiarendo alcuni dettagli circa il programma di acquisto di asset.

Ottantuno su 82 degli economisti interpellati dall‘ultimo sondaggio Reuters scommettono che i tassi verranno lasciati domani invariati e l‘istituto centrale di Francoforte torni a definire il livello attuale “appropriato”.

La banca centrale non dovrebbe inoltre adottare alcun altro provvedimento di politica monetaria, in modo da attendere gli effetti della massiccia iniezione di liquidità della settimana scorsa - quasi 500 miliardi di euro di fondi a tasso bassissimo - e del prossimo programma che prevede l‘acquisto di 60 miliardi di obbligazioni garantite pubbliche e private.

“Non credo (la Bce) interverrà sui tassi né prevedo nuove misure non convenzionali” osserva l‘economista Citi Juergen Michels, che scommette su tassi invariati fino a 2010 inoltrato.

“Non mi aspetto che escludano a priori nuovi interventi ma non credo ce ne saranno di ulteriori, se non di fronte a un nuovo forte rallentamento dell‘economia” aggiunge.

La riunione del consiglio Bce si svolge domani a Lussemburgo, come prevede il calendario dell‘istituto centrale di Francoforte secondo cui due consigli l‘anno si devono tenere fuori sede.

L‘annuncio sui tassi è come di consueto in agenda per le 13,45 italiane, così come la conferenza stampa del persidente per le 14,30.

Gli analisti attendono in particolare i commenti di Jean-Claude Trichet da cui evincere la valutazione Bce sulle condizioni macro della zona euro.

Insieme a qualsiasi accenno a modi e tempi di una ripresa credibile e all‘evoluzione dei tassi, gli investitori si concentreranno su ogni nuovo dettaglio in materia degli acquisti di covered bond che inizieranno proprio a luglio.

“Ci resta da capire esattamente quando intendano comprare, quanto acquisteranno dei singoli prodotti, da chi e a che prezzo” osserva Ted Packmohr, analista di prodotti strutturati a Dresdner Kleinwort.

“Resta anche aperta la questione se per le banche al di fuori dell‘area euro sia possibile partecipare alle operazioni tramite le sussidiarie europee” continua.

A dispetto dei timori per la crescente disoccupazione, le rigide condizioni del credito e la caduta dei prezzi al consumo, le ultime statistiche macro sembrano indicare che la fase più acuta della crisi economica sia ormai alle spalle.

Il morale di consumatori e imprese ha messo a segno il mese scorso un miglioramento superiore alle attese, così come superiore alle aspettative è risultato soltanto stamane l‘indice dei direttori acquisto per il comparto manifatturiero.

Altri dati sono invece decisamente meno incoraggianti.

L‘offerta di credito ad aziende e consumatori continua a erodersi, i prezzi al consumo hanno visto la prima flessione dalla nascita dell‘unione monetaria e nei tre mesi al 31 marzo scorso il prodotto interno lordo Uem è stato confermato in caduta del 4,8%.

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