8 maggio 2008 / 14:38 / tra 10 anni

PUNTO 1-Bce conferma tassi, resta in massima allerta - Trichet

(riscrive aggiungendo dichiarazioni Trichet in conferenza stampa)

ATENE, 8 maggio (Reuters) - Il board della Banca centrale europea ha confermato i tassi di rifinanziamento della zona euro al 4% nel meeting di oggi, confermando le attese degli economisti.

Insistendo sul fatto che l‘inflazione resterà su alti livelli per un lasso di tempo considerevole, la Bce definisce la propria posizione di “costante allerta”, considerati i rischi al ribasso che prevalgono sul fronte della crescita.

“L‘inflazione rimarrà a lungo elevata [...] e la turbolenza sui mercati finanziari potrebbe avere effetti peggiori del previsto” ha detto il presidente, Jean-Claude Trichet, nella conferenza stampa che ha seguito l‘annuncio.

Trichet, che ha sottolineato come la decisione del consiglio sia stata unanime, ha sottolineato la necessità di cautela circa i nuovi accordi salariali che potrebbero dare nuova spinta alle pressioni inflative.

Secondo il suo presidente dal vocabolario della Bce non è sparito il termine ‘vigilanza’, ed è “totalmente escluso” che venga innalzata la soglia del 2% annuo sull‘inflazione indicata come obiettivo dall‘istituto di Francoforte.

In aprile l‘inflazione ha rallentato leggermente nella zona euro al 3,3% dal record toccato nel mese precedente, continuando comunque a penalizzare la spesa dei consumatori.

Trichet ha detto che i fondamentali della crescita sono solidi, ma che è troppo presto per trarre conclusioni incoraggianti dal calo di aprile.

“Gli ultimi dati e sondaggio sull‘attività economica confermano le previsioni precedenti di crescita moderata ma presente nella prima metà del 2008” ha detto Trichet.

“Il linguaggio sull‘inflazione rimane abbastanza rialzista come da attese” dice Ken Wattret, economista di Bnp Paribas. “Per il momento il messaggio è che i tassi di interesse resteranno dove sono attualmente”.

Secondo Aurelio Maccario di Unicredit Mib “il tono complessivo resta praticamente inalterato rispetto al mese scorso”, concordando sul fatto che i tassi resteranno al 4% per un po’ ma i rischi al ribasso per la crescita diventeranno più pronunciati. “Continuiamo ad attenderci un taglio alla fine dell‘anno”.

In un sondaggio condotto da Reuters tutti gli 83 economisti interpellati si aspettavano una conferma dei tassi da parte della banca centrale, giudicando possibile un taglio di mezzo punto base entro dicembre. I derivati Euribor, pur in rialzo dopo le parole di Trichet soprattutto nelle scadenze più lontane, prezzano un taglio di 25 pb nel primo trimestre 2009. Trichet non ha commentato le attese dei mercati, se non ribadendo che l‘attuale posizione della Bce è appropriata per raggiungere la principale priorità dell‘istituto, cioé ancorare le attese sull‘inflazione”.

“Crediamo che l‘attuale politica contribuirà a raggiungere l‘obiettivo” ha detto.

L‘euro EUR= ha invertito la tendenza nei confronti del dollaro, recuperando terreno quando i trader hanno letto nelle parole del presidente un atteggiamento più aggressivo rispetto alle attese.

Il fatto che nella conferenza stampa siano stati sottolineati i rischi alla crescita ha invece dato un impulso deciso ai Bund, con il futures a giugno in rialzo oltre 80 tick.

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