9 dicembre 2009 / 18:37 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Debito, governi diano piani rientro credibili - Draghi

(aggiunge dichiarazioni di Draghi)

BONN, 9 dicembre (Reuters) - I mercati rimangono “insolitamente” vulnerabili agli shock e i governi devono comunicare in modo “credibile” i propri programmi di medio termine per ristabilire la sostenibilità del debito.

Per quanto sia “troppo presto per ritirare il sostegno pubblico all‘economia non è infatti troppo presto per progettare exit strategy”.

E’ quanto sostenuto da Mario Draghi, governatore della Banca d‘Italia, membro del Consiglio Bce e presidente del Financial Stability Board, in un intervento a Bonn nell‘ambito del congresso del Ppe, dopo il peggioramento del rating sul debito della Grecia da parte di Fitch e la revisione a negativo da stabile dell‘outlook della Spagna da parte di S&P‘s.

“Le condizioni dei mercati sono migliorate considerevolmente ed è ritornata la fiducia nel sistema finanziario. Tuttavia la reazione dei mercati ai recenti problemi finanziari di Dubai ci rammenta che essi rstano insolitamente vulnerabili alle turbolenze”, ha esordito Draghi.

I mercati dovranno rifinanziare nel prossimo futuro livelli più elevati di debito di minore qualità media e con una ridotta tolleranza alla leva finanziaria. Tale pressione di assorbimento potrebbe portare a costi di raccolta più elevati e accrescerne la volatilità.

“Pertanto è ormai ora che le istituzioni e le società finanziarie si impegnino attivamente ad allungare il proprio profilo di debito e a fare ricorso ai mercati globali in modo ordinato, visto il rischio che possano altrimenti essere costrette a farlo a condizioni meno attraenti”.

I governi, in particolare, “devono comunicare in modo credibile i propri programmi di medio termine per ristabilire la sostenibilità del debito, al fine di limitare la pressione al rialzo dei costi di raccolta e mantenere il pronto accesso ai mercati globali”, ha aggiunto Draghi sottolineando come questo sia importante anche per evitare effetti avversi di un contagio al resto del sistema finanziario visto “il loro cruciale ruolo di riferimento”.

Per quanto sia troppo presto per ritirare il sostegno pubblico all‘economia non è infatti troppo presto per progettare exit strategy, ha aggiunto il governatore al suo discorso a braccio, dopo che giovedì scorso la Bce ha esposto la prima fase del programma di graduale ritiro dei miliardi di euro di extra finanziamenti al sistema pur mantenendo i tassi al minimo dell‘1%.

NON E’ TROPPO PRESTO PER INIZIARE A PROGETTARE EXIT STRATEGY

“Al momento è troppo presto per iniziare a ritirare il sostegno pubblico. Ma non è però troppo presto per iniziare a progettare le nostre exit strategies. E’ estremamente importante rassicurare il pubblico che i governi e le banche centrali sono impegnate ad assicurare la stabilità dei prezzi e la sostenibilità delle finanze pubbliche, e che sono pronti ad agire con decisione appena le condizioni economiche lo permetteranno”.

Per Draghi è fondamentale procedere alla riduzione del moral hazard posto dalle istituzioni troppo grandi per fallire e il Fsb sta valutando il modo per ridurre le probabilità e l‘impatto del fallimento delle istituzioni sistemiche con l‘obbiettivo di stabilire un più stretto legame tra requisiti patrimoniali e di liquidità e i costi e gli effetti di contagio al sistema.

Un secondo approccio riguarda il miglioramento della capacità di risoluzione attraverso lo sviluppo di schemi di riferimento credibili strutturati in modo da consentire la continuità operativa delle attività principali della banca fallita. Il terzo approccio è incentrato sul rafforzamento dei mecati e delle infrastrutture finanziarie al fine di ridurre i rischi di contagio. Tale approccio prevede anche il trasferimento dei derivati Otc su piattaforme di scambio o di compensazione centralizzate.

“Il moral hazard impone ai contribuenti pesanti oneri futuri e rappresenta una grave minaccia alla salvaguardia di un sistema basato sul mercato”, ha ammonito il governatore.

Per quanto riguarda le remunerazioni dei manager “è fondamentale che le autorità agiscano collettivamente con determinazione se vogliono dissipare la speranza [dei manager] che tutto possa tornare come prima”.

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