2 dicembre 2009 / 12:57 / tra 8 anni

PUNTO 1-Afghanistan, alleati facciano molto come Italia-Frattini

(Aggiunge nota Berlusconi)

ROMA, 2 dicembre (Reuters) - L‘Italia è pronta a fare “moltissimo” in termini di aumento delle sue truppe impegnate in Afghanistan. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini, augurandosi che gli alleati facciano altrettanto. “Ci auguriamo che (gli alleati) facciano molto, anzi moltissimo, ovvero quanto farà l‘Italia”, ha detto Frattini a margine di un forum italo-russo in corso a Roma.

Frattini ha poi ribadito quanto aveva detto ieri in un‘intervista, e cioè che “il contributo italiano ci sarà (ma) questo ovviamente non è il momento di quantificare [...] Ne parleremo con gli alleati per i dettagli dell‘operazione inclusa la gradualità del disimpegno [...] per il rientro di contingenti da altri teatri di crisi come i Balcani e il Libano”.

Nella notte il presidente americano Barack Obama ha annunciato l‘invio di altri 30mila militari statunitensi in Afghanistan. Poche ore dopo il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha indicato in una nota l‘esigenza che gli alleati mettano a disposizione a loro volta almeno altri 5.000 uomini.

“Dalla Francia c’è stata una risposta incerta, la Germania ha preso tempo, e la Gran Bretagna darà un contributo forse minimo”, ha voluto precisare Frattini.

Il ministro ha spiegato che l‘aumento delle truppe si articolerà “in un arco di tempo che prenderà alcuni mesi”.

Riguardo alle regole d‘ingaggio, ha poi aggiunto che “non devono essere modificate”.

“C’è una condivisione della strategia di Obama sia per parte del carattere omnicomprensivo sia per il graduale disimpegno”, ha detto Frattini a proposito della nuova strategia Usa.

Ieri il titolare della Farnesina ha confermato che avrà un colloquio con il segretario di Stato Usa Hillary Clinton a margine del vertice Nato di domani.

Successivamente sul tema è intervenuto con una nota anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

“Abbiamo avuto, in questi giorni, strette consultazioni con gli Stati Uniti sull‘Afghanistan. Io stesso ne ho parlato con il Presidente Obama la scorsa settimana e, quindi, condivido la strategia annunciata ieri sera”, si legge, ovvero di un approccio regionale, un rafforzamento delle attività civili e “uno sforzo supplementare adesso, per porre le premesse di un più agevole disimpegno domani”.

“L‘Italia farà la sua parte, nella consapevolezza che nel conflitto in Afghanistan è in gioco non solo il futuro della popolazione afgana, ma anche la credibilità della Nato, della lotta contro il terrorismo e, quindi, la nostra stessa sicurezza”, ha aggiunto Berlusconi.

Valentina Rusconi, scritto da Antonella Cinelli, Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, italy.online@news.reuters.com

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