11 dicembre 2008 / 07:50 / tra 9 anni

BORSE ASIA-PACIFICO - Miste su timori economia e taglio tassi

---------------------------------------------------------------- INDICE                     ORE 8,50      VAR%     CHIUSURA 2007 MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   244,45     +0,78%           420,30 HONG KONG .HSI          15.717,19     +0,90%        22.554,36 SINGAPORE .FTSTI         1.811,68     -0,55%         3.129,43 TAIWAN .TWII             4.655,57     -0,07%         8.778,39 SEUL .KS11               1.154,43     +0,75%         1.825,23 SHANGHAI COMP .SSEC      2.031,68     -2,28%         3.375,40 SYDNEY              3.598,00     -1,17%          5.714,4 BOMBAY .BSESN            9.659,85     +0,04%        16.275,59 ----------------------------------------------------------------
 MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Le borse asiatiche frenano lo slancio di ieri, avanzando contrastate con le preoccupazioni sull‘economia globale risvegliate dalle incertezze che ancora circondano il piano di salvataggio del settore automobilistico Usa.
 A guidare il ribasso è SHANGHAI .SSEC dove pesano i dati sull‘inflazione, scesa a novembre ben oltre le attese, mentre SEUL .KS11 è in rialzo, dopo il taglio, da parte della banca centrale coreana, di oltre un punto percentuale nei tassi di interesse.
 La cautela sui mercati globali resta quindi al primo posto, come testimonia la tenuta dei titoli di stato, mentre il prezzo del petrolio sale leggermente, dopo la corsa di ieri che lo ha portato sopra i 44 dollari al barile. Intorno alle 8,50 la scadenza a gennaio sul Nymex CLc1 guadagna 62 centesimi a 44,14 dollari al barile.
 “Come confermato dagli indicatori economici usciti in questi giorni, l‘economia globale è debole, non possiamo essere ottimisti”, ha commentato Yousuke Hosokawa, della Chuo Mitsui Trust and Banking giapponese.
 E’ proprio la valuta del Giappone a beneficiare dell‘avversione al rischio degli investitori sebbene i volumi di scambio dovrebbero mantenersi bassi fino a fine anno. L‘indice MSCI delle borse asiatiche esclusa quella giapponese .MIAPJ0000PUS sale dello 0,78 a 244,45, mentre l‘indice Nikkei .N225 ha chiuso in rialzo dello 0,7% a 8720,55 punti.
 In un panorama altamente contrastato, viaggiano in positivo soltanto la borsa di SEUL .KS11 e quella di HONG KONG .HSI. A sollevare il mercato coreano è il taglio record di un intero punto percentuale dei tassi di interesse, nonostante la banca centrale abbia lanciato un grido d‘allarme, avvisando che la quarta maggiore economia asiatica è sull‘orlo di un‘emergenza che potrebbe richiedere altre azioni drastiche.
 Dopo una seduta in gran parte negativa, HONG KONG si è invece ripresa, guadagnando oltre l‘1% sulla scia degli energetici resi ottimisti dalle voci di un aumento delle riserve di greggio del paese. Bene anche i titoli delle compagnie aeree che hanno annunciato piani per l‘aumento di capitale. La China Southern Airlines (1055.HK) ha guadagnato oltre il 47%. Salgono anche i titoli immobiliari, confidando in un nuovo taglio dei tassi da parte della Fed la prossima settimana.
  Delude invece a SHANGHAI .SSEC il vertice delle autorità economiche del paese, che si è concluso ieri senza l‘annuncio di nuovi pacchetti di stimolo all‘economia. Nonostante il rialzo dei titoli delle compagnie aeree, sollevate dalle voci di un‘iniezione di capitale da parte del governo, i tioli finanziari e minerari affossano gli indici.
 Vanno male anche i listini di SYDNEY  dove i piani di riduzione della società mineraria Rio Tinto (RIO.AX) risvegliano le paure sui debiti delle società e i timori su una recessione globale.    

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