November 20, 2019 / 5:41 PM / 17 days ago

PUNTO 1-Piattaforme Peugeot auto piccole favorite in caso di fusione Fca - DG Psa Italia

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 20 novembre (Reuters) - In caso di fusione di Peugeot con Fca ha senso ipotizzare che le piattaforme per le piccole vetture del gruppo francese risulteranno favorite, secondo il direttore generale di Psa Italia Gaetano Thorel.

I due gruppi stanno conducendo i negoziati per un’integrazione che porterebbe alla nascita del quarto gruppo automobilistico mondiale. La firma dell’accordo è atteso entro la fine di dicembre.

“Sui segmenti più bassi, Psa ha le piattaforme che permettono al gruppo di realizzare i margini più alti in Europa tra tutti i produttori, quindi trovo ragionevole che queste piattaforme possano essere usate in futuro anche su modelli Fca, se la fusione si realizza”, ha affermato il manager a margine di una tavola rotonda a Milano sull’auto elettrica.

“D’altra parte Fca ha Ram e Jeep e trovo ragionevole che su quel segmento si utilizzeranno quelle piattaforme”, ha aggiunto.

In un recente studio, gli analisti di IHS Markit hanno previsto che entro il 2025 circa 1,5 milioni di veicoli Fca possano migrare su piattaforme Peugeot in Europa.

Dopo la fusione del 2009 con Chrysler, Fiat ha spostato progressivamente il suo baricentro verso segmenti come quelli dei suv o dei pick-up, ma il gruppo mantiene una tradizione di macchine di piccole dimensioni, con la Panda e la 500. Di quest’ultima è prevista l’uscita l’anno prossimo della versione elettrica.

Fca e Psa, che controlla Peugeot, si sono impegnate a non chiudere nessuno stabilimento; allo stesso tempo stimano che dalla fusione emergeranno sinergie per 3,7 miliardi di euro annui.

I due gruppi devono tuttavia ancora definire le linee concrete lungo le quali l’integrazione verrà realizzata, peraltro con la necessità di soddisfare i nuovi e stringenti requisiti europei sulle emissioni.

I sindacati europei hanno chiesto a PSA e Fiat Chrysler di evitare tagli di personale e chiusure di fabbriche a seguito di una operazione che, se completata, vale 50 miliardi di dollari.

Fiat Chrysler non ha commentato.

Giulio Piovaccari, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro

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