August 16, 2019 / 2:21 PM / 4 months ago

Ceo Cathay Pacific Airways si dimette su pressioni cinesi

HONG KONG/SINGAPORE, 16 agosto (Reuters) - Rupert Hogg, numero uno di Cathay Pacific Airways, si è dimesso inaspettatamente oggi, in un contesto di pressioni crescenti da parte della Cina sulla compagnia aerea per il coinvolgimento nelle proteste antigovernative ad Hong Kong.

Le dimissioni segnalano una richiesta cinese più forte alle aziende dell’ex colonia britannica perchè sostengano Pechino.

Ad Hong Kong hanno sede multinazionali come il colosso bancario HSBC Holdings e il conglomerato Jardine Matheson Holdings.

Cathay Pacific, che aveva già licenziato due piloti per il loro coinvolgimento nelle proteste, ha nominato Augustus Tang come nuovo Ceo.

Tang è a capo di Hong Kong Aircraft Engineering Company, che, come Cathay, è controllata da Swire Pacific.

La compagnia aerea ha detto che anche Paul Loo, responsabile commerciale e per i rapporti con i clientri, ha dato le dimissioni, aggiungendo che sarà sostituito dal responsabile della divisione low-cost Hong Kong Express, Ronald Lam.

Il presidente di Cathay, John Slosar, ha detto che i recenti eventi hanno messo in dubbio l’impegno di Cathay alla sicurezza dei voli e hanno messo sotto pressione la sua reputazione e il suo brand.

“È deplorevole dato che abbiamo sempre fatto della sicurezza la nostra priorità”, ha commentato il presidente in un comunicato. “Pensiamo quindi che sia giunto il momento di nominare un nuovo Cda per ristabilire la fiducia e portare la compagnia aerea verso nuove vette”.

Cathay, i cui forti legami britannici simboleggiano il passato coloniale di Hong Kong, è diventata il bersaglio più rilevante tra le imprese, ora che Pechino che cerca di zittire le proteste, in corso da ormai 10 settimane consecutive.

Il britannico Hogg, Ceo da maggio 2017, ha detto che era giusto per lui e Loo assumere la responsabilità degli eventi in quanto leader della compagnia.

“Si tratta di un momento serio e cruciale per la nostra compagnia aerea”, scrive Hogg in un’email al personale, inviata oggi, che Reuters ha potuto leggere. “Non vi è dubbio che il nostro brand e la nostra reputazione sono sotto forte pressione e questa pressione sta crescendo ormai da settimane, in particolare nel cruciale mercato della Cina continentale”.

Ha detto che col senno di poi, lui e Loo avrebbero gestito la situazione diversamente, ma non ha elaborato come nell’email.

L’emittente statale cinese, CCTV, ha annunciato per prima le dimissioni di Hogg. Non è chiaro, tuttavia, se ciò possa rinvigorire la reputazione della compagnia in Cina continentale.

“Le radici sono marce. Non importa chi gestisce la compagnia”, scrive un utente sul sociale Weibo, una piattaforma simile a Twitter. Il post ha avuto oltre 2.000 “like”.

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