November 30, 2018 / 4:16 PM / 14 days ago

Eni punta a espandere presenza nell'area del Golfo - fonte

ROMA, 30 novembre (Reuters) - Eni è in trattative per espandere la propria presenza in Oman e negli Emirati Arabi nell’ambito di un piano che punta a consolidare la base dell’attività nell’area del Golfo, ricca di petrolio, e controbilanciare la dipendenza dall’Africa.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione.

Eni, la settima compagnia petrolifera internazionale, ha una presenza limitata in Medio Oriente, dove si trovano le più grandi riserve di greggio e gas, e rivava oltre la metà della produzione in Africa.

“Eni è in trattative con l’Oman per varie opportunità”, spiega la fonte a Reuters, aggiungendo che le recenti tensioni geopolitiche dell’area non hanno fatto venir meno l’interesse.

Eni ha siglato il primo accordo in Oman lo scorso anno, aggiundicandosi una partecipazione di maggioranza di uno spazio offshore e vendendone una parte a Qatar Petroleum.

Quest’anno ha messo piede per la prima volta ad Abu Dhabi, acquistando per 875 milioni di dollari partecipazioni in due concessioni di greggio e poi comprando una parte del giacimento di gas Ghasa dalla compagnia statale Adnoc.

La fonte riferisce che Eni ha presentato una manifestazione di interesse per una quota di minoranza del business di raffinazione di Adnoc, confermando quanto già scritto in precedenza da Reuters.

Abu Dhabi ha messo in vendita il 40% della divisione raffinazione di Adnoc, valutato 8 miliardi di dollari ma non venderà mai a una singola società l’intera quota. Molti altri sono interessati, tra cui società cinesi e indiane e la francese Total, aggiunge la fonte.

“Eni è anche interessata in altre opportunità downstream”, dice la fonte.

Lo scorso anno Adnoc ha presentato il piano strategico al 2030 per aprire i mercati a operatori stranieri e attrarre competenze che sono necessarie per sviluppare le attività E&P, raffinazione e petrolchimico.

Grazie alle scoperte di gas in Mozambico con il giacimento Mamba e in Egitto con Zohr, Eni vanta uno dei record di scoperta più forte nel settore e uno dei tempi più rapidi sul mercato.

“L’ingresso nella raffinazione darebbe a Eni una base naturale per tutto il business upstream e le consentirebbe di diversificarsi rispetto all’Africa”, dice Jason Kenney, analista di Santander.

Alcune fonti hanno detto a Reuters che Eni è in gara nell’ambito dei piani del Qatar di espandere il settore del gas naturale liquefatto, aggiungendo che aver fatto squadra con Qatar Petroleum in Messico è stata una mossa propedeutica.

(Davide Barbuscia, Giselda Vagnoni, Stephen Jewkes)

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