November 28, 2018 / 4:52 PM / in 11 days

Banco Bpm, domani cda su dossier Npl, Agos, verso stretta trattative - fonti

MILANO, 28 novembre (Reuters) - Il cda di Banco Bpm si riunirà domani per definire la cornice dell’operazione di cessione del portafoglio di Npl, anche se non appare scontata la concessione di un’esclusiva ma resta in campo l’opzione di proseguire con due delle tre cordate in lizza.

Lo riferiscono alcune fonti vicine al dossier, aggiungendo che domani sarà trattato anche il dossier sul riassetto delle attività del credito al consumo.

Per l’operazione sugli Npl, denominata Ace, l’istituto — affiancato da Deutsche Bank e Deloitte — potrebbe concedere l’esclusiva ad una delle tre cordate in lizza, secondo due fonti. Per una terza fonte l’istituto porterà avanti la trattativa con due cordate.

L’obiettivo di Banco Bpm è di deconsolidare un pacchetto di sofferenze vicino alla soglia massima del range indicato, ovvero 8,6 miliardi di euro, più la piattaforma di servicing. Le offerte comprendono un portafoglio di sofferenze con sottostante contratti di leasing, per il quale l’istituto ha chiesto delle proposte separate.

Le cordate in corsa sono: doBank, Fortress e Illimity (Citi è l’adviser); Credito Fondiario (Fonspa) ed Elliott (gli adviser sono Goldman Sachs e PwC); Christofferson Robb & Company, Davidson Kempner e Prelios (affiancati da Rothschild e Mediobanca). Quest’ultima, secondo alcune fonti, sarebbe ai margini della gara.

Nei giorni scorsi alcune fonti industriali hanno accennato a un vantaggio del consorzio guidato da doBank, ma non sono giunte conferme sostanziali e non è escluso che nelle ultime ore la situazione possa essere mutata.

Secondo le fonti, per Project Ace Banco Bpm ha inviato la richiesta di formulare offerte molto articolate e dettagliate, che riguardassero non solo il prezzo ma anche aspetti industriali e strategie future.

Quanto alle condizioni economiche, secondo Ubs, se prezzi intorno al 21-22%, come indicato nella stampa nei giorni scorsi, fossero corrette, Banco Bpm potrebbe chiudere un deal nella parte alta del range di 3,5-8,6 miliardi di euro mantenendo un Cet1 fully loaded dell’11%.

Una fonte vicina all’operazione ha confermato che il range di prezzo è plausibile se la cessione fosse accompagnata dalla Gacs.

Le offerte vincolanti sono state presentate a metà novembre e nelle settimane scorse l’AD Giuseppe Castagna aveva indicato fine mese quale data per definire l’operazione di derisking, che s’incastra con l’altra operazione di capital management relativa al riassetto del credito al consumo e che dovrebbe concludersi con un accordo con Credit Agricole.

Su quest’ultimo fronte, secondo indiscrezioni stampa, lo schema dell’operazione vedrebbe la cessione ad Agos-Ducato (39% Banco Bpm, 61% Credit Agricole) dell’intero capitale di Profamily e la contestuale stipula di un accordo di distribuzione di dieci anni.

(Andrea Mandalà, Massimo Gaia, Valentina Za)

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