November 9, 2018 / 10:28 AM / in a month

PUNTO 1-Banche, Fondo depositi studia con banche linea credito 2,7 mld -fonti

(Aggiunge nuovi dettagli da terza fonte, background)

MILANO/ROMA, 9 novembre (Reuters) - Il fondo interbancario di tutela dei depositi, Fitd, sta studiando da tempo con le banche una linea di credito da utilizzare solo per i suoi scopi istituzionali che non avrebbe un impatto sul conto ecoomico degli istituti ma si configurerebbe come prestito.

La conferma a indiscrezioni stampa viene da due fonti, una finanziaria e la seconda a diretta conoscenza del dossier . Anche una terza fonte conferma che l’operazione è allo studio di Fondo e banche.

La linea di credito, che è ancora in discussione tra Fitd e le banche, avrebbe un ammontare di 2,7 miliardi e garantirebbe solo i depositi entro i 100.000 euro.

“Si tratta di uno strumento ulteriore, alternativo alla chiamata delle quote, è allo studio da circa un anno e mezzo. Ma ci sono ancora da definire alcune questioni tecniche”, dice una delle fonti.

I tempi di gestazione dell’operazione e il campo di azione limitato ai depositi delineano un’iniziativa autonoma da un eventuale intervento del governo cui ha fatto cenno nei giorni scorsi il vice-premier Matteo Salvini. “Se qualche impresa o qualche banca avrà bisogno, noi ci siamo”, aveva detto Salvini nei giorni scorsi.

Alcune delle principali banche avrebbero già dato disponibilità ad aderire all’iniziativa.

Secondo la terza fonte, la linea di credito vedrebbe cinque banche arranger: Intesa SanPaolo, UniCredit, Mps, Ubi e Banco Bpm. “Ma c’è un’apertura a una ulteriore partecipazione di massimi sette istituti”, spiega.

I sette istituti possono partecipare o singolarmente o con la costituzione di sub-pool che garantiscano un contributo minimo di 50 milioni.

L’importo della linea di credito resta comunque fissato a 2,7 miliardi. Le adesioni devono avvenire entro il 25 novembre al Fitd.

Due delle fonti sottolineano che un eventuale utilizzo della linea di credito, alimentata dalle banche, non porterebbe impatti sul conto economico, trattandosi di un credito.

Le principali banche non hanno al momento commentato.

Il Fondo interbancario a tutela dei depositi è alimentato dalle banche italiane con quote stabilite in base ai loro depositi.

(Paola Arosio, Stefano Bernabei)

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