November 8, 2018 / 1:01 PM / a month ago

PUNTO 1-Poste Italiane, in campo misure anti-spread, no timori su dividendo

(Aggiorna con dettagli da call analisti, dati)

ROMA, 8 novembre (Reuters) - Poste Italiane ha messo in campo una serie di misure per assorbire il livello di spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi raggiunto nelle ultime settimane e non teme per il previsto aumento del dividendo, atteso quest’anno a 44 centesimi.

Lo ha detto oggi l’amministratore delegato Matteo Del Fante, nel corso di una call con i media e un’altra con gli analisti dopo la diffusione dei risultati dei primi nove mesi del 2018.

Risultati migliori delle attese, con un andamento operativo definito da alcuni analisti molto positivo e anche con un solvency ratio inferiore alle previsioni. Tutti elementi che fanno salire il titolo a Piazza Affari di circa il 2,5% poco prima delle 14.

“Il gruppo ha avuto un approccio proattivo nel corso dell’ultimo trimestre alla gestione dell’allargamento dello spread, e quindi oggi diremo che per quanto riguarda Poste Italiane abbiamo messo in piedi una serie di misure per avere assorbito ed essere in grado di assorbire un livello di spread come quello raggiunto nelle ultime settimane”, ha detto Del Fante durante la call con i giornalisti.

Poste Italiane detiene titoli di Stato per 50 miliardi in Banco Posta e per 70 miliardi in Poste Vita, ha detto l’AD.

Rispondendo a una domanda sulla sostenibilità del dividendo con un livello di spread ancora più ampio, dopo che nelle ultime settimane ha superato i 300 punti base, Del Fante ha detto: “C’è un limite anche credo proprio tecnico di sostenibilità che è molto lontano dai livelli attuali... La risposta è sì, Poste si è impegnata a far crescere il dividendo del 5%, da 42 a 44 centesimi. Siamo molto confidenti di poterlo mantenere”.

Il peso dello spread riguarda in particolare Poste Vita, che pesa sul solvency ratio II di Poste, giunto a fine settembre al 172% dopo il 185% toccato alla fine del primo semestre. L’azienda ha annunciato che riporterà il coefficiente al 210%. Del Fante ha detto che non si procederà a un aumento del capitale di Poste Vita, per il quale è previsto invece un accantonamento (hard commitment) di 1,75 miliardi di euro. Poste Vita ridurrà anche il payout verso la capofila, e dilazionerà su tempi più lunghi il pagamento di alcune tasse.

Del Fante ha detto anche che il dossier sull’RC Auto, campo in cui Poste ha deciso di entrare nell’ambito del piano Delivery 2022, è sospeso per “approfondimenti tecnici” e “valutazioni puntuali”, confermando però che l’azienda è “assolutamente” interessata e ha ricordato che il piano prevede comunque i primi ricavi nel 2021.

Su Sia, la società specializzata in pagamenti, l’AD ha detto che Poste non ha alcun interesse ad aumentare la quota. L’azienda ha una partecipazione indiretta del 15%, e secondo alcune fonti avrebbe puntato ad aumentare la percentuale attorno al 50% acquisendo la quota di Cdp (che ha il 34,5% attraverso il veicolo FSIA Investimenti).

(Massimiliano Di Giorgio)

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