November 5, 2018 / 12:25 PM / in a month

PUNTO 2-Ferrari, risultati in linea, calano azioni, F1 resta priorità

* Risultati in linea, conferma target 2018, azioni in calo

* Mix prodotto destinato a migliorare, due nuovi modelli sem1 2019

* Formula Uno resta prioritaria (Aggiunge dichiarazioni AD, contesto)

MILANO, 5 novembre (Reuters) - Ferrari chiude il terzo trimestre con risultati solidi, ma senza sorprese in positivo, conferma le previsioni per il 2018 e si prepara a lanciare due nuovi modelli nella prima metà del 2019.

“Il libro ordini continua a espandersi in tutte le regioni”, dice l’AD Louis Camilleri durante la call con gli analisti.

Il successo della Ferrari Portofino ha indebolito il mix di prodotto, ma le prospettive di medio periodo sono positive.

“Il mix di prodotto negativo è legato al successo della Portofino, che sta avvicinando molti nuovi clienti”, ha spiegato l’AD. “Ma la maggior parte di questi nuovi clienti poi sale nel range e acquista serie speciali o edizioni limitate”, che sono veicoli a margini molto più elevati.

Nessun dettaglio dall’AD sui nuovi modelli attesi nel 2019.

PER FERRARI FORMULA UNO RESTA PRIORITA’

Per quanto riguarda le trattative tra Liberty Media , proprietaria dei diritti commerciali della F1 e le case produttrici per il futuro della Formula Uno, siamo ancora a un punto fermo, secondo Camilleri.

“Non c’è un reale aggiornamento: c’è qualche progresso sulla questione delle specifiche tecniche, ma nulla sulla parte economica o sul budget cap”, ha detto l’AD.

“La Formula Uno rimane una priorità, fa parte del nostro retaggio, per Ferrari vincere è molto importante”, ha detto l’AD rispondendo a un analista che chiedeva se la F1 venisse prima di tutto o se il gruppo avrebbe anteposto la redditività a una partecipazione di Ferrari.

EBIT E RICAVI TRIMESTRE IN LINEA, CALO AZIONI

Secondo la nota diffusa dalla società, che conferma le previsioni 2018, l’Ebit adjusted è praticamente stabile a 203 milioni di euro pari a un margine al 24,2%; i ricavi sono pari a 838 milioni, in rialzo dello 0,3%, +2,2% a cambi costanti.

Il debito industriale netto si attesta a 372 milioni e il free cash flow industriale dei tre mesi è pari a 100 milioni, escluso l’impatto del beneficio del patent box 2015-17 che si realizza nel quarto trimestre.

Le azioni chiudono con un -1,06% a 105 euro, dopo un calo fino a oltre il 2% segnato subito dopo i dati, con scambi per 1,1 milioni di pezzi da una media giornaliera di 740mila pezzi.

“I dati non hanno stupito come qualcuno forse sperava, qualcuno sperava che alzassero un po’ la guidance”, dice un trader di borsa.

“Una delle domande chiave era se Ferrari aumenterà le attese sul 2018”, scriveva in un report diffuso prima dei numeri, George Galliers di Evercore Isi.

“I risultati, anche se non sono spettacolari, dovrebbero essere sufficienti per tenere contenti i rialzisti”, commenta Galliers dopo la diffusione dei dati.

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