November 2, 2018 / 1:56 PM / a month ago

CORRETTO-Manovra, Ue si prepara a confronto più serrato con Italia

(Nella storia anadata in rete il 2 novembre riscrive ottavo paragrafo chiarendo che non era prevista una decisione già questo mese)

BRUXELLES, 2 novembre (Reuters) - Il confronto tra Italia e Commissione Ue sulla manovra per il 2019 è destinato ad accendersi nelle prossime settimane a meno che Roma non riveda il provvedimento.

E’ quanto fanno sapere alcuni funzionari Ue spiegando che toni più aspri potrebbero portare a multe, a un congelamento dei fondi Ue e a un monitoraggio della vendita di titoli di Stato.

La scorsa settimana, la Commissione europea ha bocciato la manovra italiana affermando che vìola palesemente le regole fiscali europee ed è destinata a far ulteriormente lievitare il debito pubblico del Paese.

Ma nonostante i moniti Ue e le tensioni sui mercati che hanno portato a un incremento dei tassi dei titoli di Stato, il governo a trazione Lega-M5s non accenna a passi indietro sul fronte del rapporto deficit/Pil fissato al 2,4% per il prossimo anno.

La posizione dell’Italia è destinata a provocare le critiche dei ministri delle Finanze della zona euro in occasione dell’Eurogruppo di lunedì, come riferito da alcuni funzionari che mettono in evidenza come il Paese sia isolato all’interno del blocco.

Roma invece sostiene che l’innalzamento del deficit per i cavalli di battaglia di Lega e M5s — la riforma della Fornero e il reddito di cittadinanza — spingeranno la crescita e di conseguenza il debito calerà. L’Italia finora non ha mostrato l’intenzione di voler modificare la bozza della legge di Bilancio entro la scadenza fissata da Bruxelles per il 13 novembre.

I funzionari Ue hanno fatto sapere che se non ci saranno modifiche, la Commissione prenderà probabilmente provvedimenti in occasione del vertice del 21 novembre con l’avvio di una procedura disciplinare sulla base del fatto che il debito eccessivo dell’Italia, oltre il 130% del Pil, non diminuisce come richiesto.

La decisione era da tempo prevista ma non attesa già questo mese.

In passato infatti la Commissione ha sempre aspettato i dati finali sui conti pubblici, disponibili ad aprile, prima di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti degli Stati membri.

Ma questa volta Bruxelles potrebbe decidere di agire sulla base delle proprie stime economiche, che verranno rese note l’8 novembre, che dovrebbero mettere nero su bianco uno scenario meno roseo rispetto all’1,5% di crescita immaginata per il 2019 dal governo. Stime di crescita inferiori si tradurrebbero in un debito e in un deficit più elevati.

Come misura precauzionale, Bruxelles potrebbe chiedere all’Italia di trasferire un deposito infruttifero di 0,2% del Pil al fondo di salvataggio del blocco, l’European Stability Mechanism.

La Commissione potrebbe anche fissare una deadline, probabilmente a febbraio, perché l’Italia prenda provvedimenti per ridurre il debito.

Non centrare questo termine potrebbe condurre a sanzioni più elevate, tra cui una multa fino allo 0,2% del Pil, la sospensione di miliardi di euro in fondi Ue e una sorveglianza più ferrea da parte della Commissione e della Bce, che prevede missioni in Italia simili a quelle condotte in Grecia.

Se poi Roma si rifiutasse ancora di collaborare, potrebbe incorrere in sanzioni ancor più rigide previste dalle regole Ue tra cui anche una multa fino allo 0,7% del Pil, un taglio dei prestiti multi-miliardari da parte della Banca europea degli investimenti, di cui Roma è stata la principale beneficiaria lo scorso anno, nonché un monitoraggio precauzionale della Ue sulle linee per l’emissione di nuovo debito.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia” Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below