November 1, 2018 / 2:39 PM / a month ago

PUNTO 1-Tenaris, in trim3 salgono risultati, acconto dividendo, bene titolo

(Accorpa pezzi, aggiunge dichiarazioni da conference call, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 1 novembre (Reuters) - Tenaris ha archiviato il terzo trimestre con vendite, margini e utile in netta crescita. Il cda ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo. Accoglienza positiva da parte del mercato.

Comunicati come di consueto nella tarda serata di ieri, i conti evidenziano vendite nette per 1,899 miliardi di dollari, in crescita del 46% rispetto a un anno prima.

L’utile netto operativo si è attestato a 258 milioni di dollari (+227%) e l’ebitda a 394 milioni (+75%), con una marginalità salita al 20,7% dal 17,3% del terzo trimestre dell’anno scorso e dal 20,3% del secondo di quest’anno. L’utile netto è cresciuto del 160%, a 247 milioni di dollari.

Il cda guidato da Paolo Rocca ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,13 dollari per azione, per un totale di 153 milioni di dollari, in linea con l’anno scorso. L’AD, nel corso della conference call, non ha voluto dare indicazioni sul dividendo finale, che “dipenderà dalle previsioni sul 2019”.

Per quanto riguarda i primi nove mesi dell’anno, le vendite nette sono balzate del 50%, a 5,554 miliardi di dollari, l’utile operativo si è attestato a 693 milioni (+316%), l’ebitda a 1,110 miliardi (+78%) e l’utile netto a 649 milioni (+73%). L’ebitda margin è salito al 20% dal 16,9% dei primi nove mesi del 2017.

La capex è scesa a 274 milioni di dollari rispetto ai 437 milioni dei primi nove mesi dell’anno scorso, per effetto della conclusione dei lavori nell’impianto di Bay City, in Texas.

Al 30 settembre scorso Tenaris aveva in cassa 408 milioni di dollari, in netto calo rispetto ai 988 milioni di un anno prima.

EBITDA TRIM1 2019 IN LINEA CON LIVELLO ATTUALE

Nel comunicato viene sottolineata la pausa nel terzo trimestre nell’attività di estrazione nel Nord America dopo l’accelerazione registrata nella prima metà dell’anno. Segnali di ripresa in America Latina e nel resto del mondo, ma l’estrazione offshore rimane depressa. Il management ha sottolineato come le major petrolifere siano riluttanti ad avviare grandi progetti.

Tenaris prevede un’accelerazione nel quarto trimestre, con attese particolarmente positivi sul progetto Zohr, in Egitto, e sul Canada. Il gruppo si aspetta “margini in linea con il livello attuale”. Zohr, ha spiegato Rocca, porterà l’area del Mediterranno orientale a pesare per circa il 10% sulle vendite del quarto trimestre.

La nota getta uno sguardo anche sul primo trimestre del prossimo anno, allorché “le vendite dovrebbero restare in linea con il quarto trimestre”, con margini sui livelli attuali. Per quanto riguarda il resto del 2019, i risultati “saranno influenzati dall’applicazione dell’Usmca e delle tariffe previste dalla Section 232”, ovvero i provvedimenti dell’amministrazione Usa riguardanti dazi e quote per i produttori esteri.

Rocca ha ribadito che nel primo trimestre del 2019, alla luce della previsione di prezzi stabili negli Usa, l’ebitda margin dovrebbe attestarsi “nel range in cui siamo adesso”, ma ha sottolineato che la visibilità sull’anno prossimo è davvero scarsa, ci sono troppi elementi di incertezza (cambiamenti di governo in diversi paesi dell’America Latina, stretta finanziaria ed elezioni nell’ottobre 2019 in Argentina, applicazione dell’Usmca).

Ampio spazio, nelle domande degli analisti, alle previsioni sulla produzione di Bay City (che ad agosto, ha annunciato Rocca, ha raggiunto le 26.000 tonnellate) e all’applicazione dell’Usmca, che avrà effetti anche sul tema delle tariffe. Germán Curá, board member e vice chairman di Tenaris, ha ricordato che la decisione finale sulla richiesta di esclusione del Messico dall’applicazione delle quote di produzione “è attesa il prossimo anno”. Se verrà data ragione a Tenaris, ha aggiunto, l’esclusione sarà retroattiva “dalla data di pubblicazione della richiesta, ovvero da luglio”.

A proposito della decisione finale sulle tariffe, Rocca ha parlato di “posizione molto forte in ogni scenario, anche nel peggiore”.

Dopo un paio d’ore all’insegna della cautela, il titolo Tenaris ha accelerato, per poi frenare un po’ nel pomeriggio: attorno alle 15,30, infatti, sale dell’1,71%, a 13,36 euro, dopo aver toccato un massimo di 13,5650 euro. Scambi intensi: sono passati di mano circa 3,2 milioni di pezzi, contro una media dell’intera seduta di 2,909 milioni negli ultimi trenta giorni.

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