October 31, 2018 / 6:58 PM / a month ago

Esselunga, socie maggioranza cercano partner finanziario per acquisire quote minoranza - fonti

LONDRA/MILANO, 31 ottobre (Reuters) - Marina Caprotti e la madre Giuliana Albera, azioniste di maggioranza di Esselunga con il 70% del capitale in trasparenza, stanno cercando soci finanziari di lungo termine per acquisire le quote di minoranza in mano ai fratelli Giuseppe e Violetta Caprotti, secondo quanto riferiscono tre fonti vicine alla situazione.

Secondo le fonti, Marina, che è vicepresidente della società, sta lavorando intensamente su questo progetto e ha incaricato la società di consulenza con base a Londra Zaoui & Co di trovare investitori che possano finanziare l’operazione.

Inizialmente era stata considerata anche l’ipotesi dell’Ipo per attrarre gli investitori e definire una valutazione del gruppo che potesse mettere d’accordo i due rami della famiglia, che hanno idee divergenti sul prezzo. Il progetto di quotazione al momento è stato però accantonato, secondo le fonti.

Scartata l’opzione di coinvolgere fondi di private equity, il partner ideale potrebbe essere rappresentato da fondi con un approccio passivo e di lungo termine, che permettano alle attuali azioniste di mantenere il controllo, secondo le fonti.

Alla richiesta di un commento, la società ha fatto sapere a Reuters che “Esselunga è impegnata in un percorso, peraltro già iniziato, che la porterà ad essere quotabile nei tempi opportuni”.

Le relazioni tra Giuseppe e Violetta, figli del primo matrimonio del fondatore della catena di supermercati Bernardo Caprotti, e la sorellastra Marina affiancata dalla madre Giuliana Albera sono sempre state tese.

L’ultima assemblea della holding a cui fa capo Esselunga, Supermarkets Italiani, ha visto le socie di maggioranza negare la distribuzione di dividendi chiesta da Violetta caprotti. Il Fratello Giuseppe, da quanto emerge nel verbale, non ha partecipato all’assemblea.

Nel 2017 i due rami della famiglia avevano raggiunto un accordo per regolare le questioni inerenti l’eredità di Bernardo, scomparso nell’autunno 2016, e permettere l’uscita di Giuseppe e Violetta dal capitale di Villata partecipazioni, a cui fanno capo gli immobili del gruppo. Esselunga aveva acquisito le loro quote in Villata e la metà di quelle di Marina e della madre.

In quell’occasione Marina e la madre avevano ottenuto una opzione call per acquisire le quote di Giuseppe e Violetta in Esselunga entro quattro anni (quindi entro il 2021), nel caso l’Ipo non fosse andata in porto.

Esselunga ha chiuso il 2017 con vendite totali in crescita del 2,8% a 7,75 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo adjusted è stato pari a 647,9 milioni dai 600,6 milioni di un anno prima. La posizione finanziaria netta a fine dicembre scorso era negativa per circa 848 milioni di euro, a seguito dell’acquisto della maggioranza di controllo in Villata Partecipazioni.

(Pamela Barbaglia, Elisa Anzolin)

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