October 30, 2018 / 1:36 PM / in a month

PUNTO 2-Fca in calo dopo maxi-cedola, AD punta a investment grade, aumento margini Emea

(Riscrive aggiungendo dichiarazioni Manley, commento analista)

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - La cedola straordinaria da 2 miliardi non galvanizza le azioni Fiat Chrysler (Fca) che chiudono in ribasso sotto il peso delle incertezze in Europa e Asia, nonostante una performance da record in Nord America.

Bernstein in una nota parla di “ammirevole dedizione” di Fca verso gli azionisti, aggiungendo però che il titolo non ne trae benefici in termini di valutazione. Sottolinea poi che Fca, se si esclude il Nord America, “ha problemi in quasi ogni altra regione e marchio”.

Fca ha chiuso il terzo trimestre con numeri complessivamente superiori alle attese degli analisti e ha detto che dopo la chiusura della vendita di Magneti Marelli ci sarà spazio per una cedola straordinaria da 2 miliardi oltre a quella ordinaria, pari al 20% dell’utile 2018.

Ha rivisto però gli obiettivi di liquidità netta industriale per fine anno a 1,5-2 miliardi dai precedenti 3 miliardi, mentre conferma i target su ricavi e utili.

Nel trimestre la posizione in termini di liquidità è più debole delle attese con l’area Emea e Apac che chiudono il periodo con Ebit adjusted negativo e Maserati che riduce l’utile a 15 da 113 milioni dello stesso periodo del 2017.

Bene solo l’America Latina che si difende però con un modesto Ebit adjusted di 83 milioni da 59 del 2017.

PUNTA A RATING INVESTMENT GRADE

L’AD Mike Manley nella call con gli analisti ha sottolineato più volte che il bilancio della società si è rafforzato con la cessione di Magneti Marelli e che punta ad avere un rating investment grade in breve tempo.

Per quanto riguarda il maxi-dividendo, Manley ha spiegato che con lo spinoff, “i soci avrebbero beneficiato di un aumento di valore, considerato che c’è stata la cessione si è deciso per la distribuzione di una cedola”.

Quasi un no comment su possibili operazioni di M&A, quando l’AD ha ribadito che la società è più forte e in grado di realizzare il piano al 2022 come soggetto indipendente.

FOCUS SU MARGINI EMEA

L’Europa nel trimestre è stata penalizzata dal passaggio alla nuova normativa sulle emissioni che ha rallentato le vendite di tutti i gruppi automobilistici, ma Fca nell’area realizza margini intorno al 3% contro più del 7% di Opel-PSA.

Manley ha garantito di avere un piano in merito senza però fornire dettagli.

“Ovviamente non siamo contenti dei margini nell’area Emea”, ha detto nella call con gli analisti. “Ma abbiamo un buon livello di comprensione di quello che dobbiamo fare per raggiungere i livelli dei concorrenti”.

“Ci sono ampi spazi di miglioramento, siamo molto focalizzati sui margini nell’area”, ha aggiunto.

Maserati continua a soffrire per la riduzione dei dazi sulle importazioni in Cina a decorrere dal primo luglio, che ha ritardato le decisioni di acquisto e un miglioramento è atteso nella seconda metà del 2019, ha detto Manley.

Per quanto riguarda l’area Nafta è possibile che i margini si riducano, rispetto ai livelli del terzo trimestre che ha beneficiato del lancio di nuovi modelli, ha aggiunto.

Le azioni Fca chiudono in ribasso del 3,2% con volumi pari a 20 milioni di pezzi, da una media giornaliera di 9,4 milioni. Lo Stoxx europeo di settore sale dello 0,35%.

TRIMESTRE SUPERIORE ALLE ATTESE

Nel trimestre i ricavi netti si attestano a 28,771 miliardi, in rialzo del 9% su anno; Ebit adjusted a 1,995 miliardi, +13%; utile netto adjusted a 1,396 miliardi da 922 milioni.

L’area Nafta nel terzo trimestre registra margini record al 10,2% pari a 1,9 miliardi; Latam in crescita del 41%; Emea in calo a causa delle nuove normative sulle emissioni che hanno pesato sulle vendite auto di tutti i produttori; Apac in calo con la Cina; Maserati perde ancora terreno in seguito a una diminuzione dei volumi.

Ecco gli obiettivi 2018, come sono stati modificati ad agosto, con la diffusione dei dati del secondo trimestre: ricavi netti 115-118 miliardi di euro, rivisti da circa 125 miliardi; Ebit adjusted 7,5-8,0 miliardi, da almeno 8,7 miliardi; utile netto adjusted confermato a circa 5 miliardi; liquidità netta industriale a circa 3 miliardi, da circa 4 miliardi.

Un sondaggio Reuters con 9 analisti aveva indicato per il trimestre: ricavi a 26,97 miliardi (9 stime, range 25,34-28,31); Ebit adjusted 1,87 miliardi (8 stime, range 1,63-2,15); eps 0,82 euro (8 stime, range 0,65-0,94); utile netto 1,19 miliardi (7 stime, range 0,99-1,39); liquidità netta industriale 0,67 miliardi (6 stime, range 0,15-1,37).

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below