October 22, 2018 / 2:58 PM / 2 months ago

PUNTO 1-Mps, Di Maio: governo monitora impatto spread su banche

(Aggiunge contesto e aggiorna quotazioni)

di Angelo Amante

ROMA, 22 ottobre (Reuters) - Consapevole che le quotazioni in calo dei titoli di Stato possono avere conseguenze negative sui bilanci, il governo tiene sotto osservazione le banche italiane.

Così risponde il vice premier e ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, alla domanda se Banca Mps, controllata dallo Stato e tra i maggiori istituti in Italia, sia motivo di preoccupazione.

“Per ora teniamo sotto controllo gli istituti di credito. Stiamo monitorando la situazione”, ha detto il leader del Movimento cinque stelle fuori da Palazzo Chigi.

“Faccio presente, ovviamente con la dovuta scaramanzia, che siamo anche sotto i 300 punti di spread oggi”.

Alle 16,50 la differenza di rendimento tra Btp e Bund decennali è pari a circa 300 punti circa dai 313 di venerdì 19 ottobre.

Mps, che alla stessa ora a Piazza Affari perde il 5,3%, non ha commentato. La banca diffonderà i risultati del terzo trimestre il prossimo 9 novembre.

Il 9 ottobre Bankitalia ha avvertito che con i rendimenti attuali qualche banca può trovarsi in condizione di chiedere risorse sul mercato, senza fare riferimenti specifici.

Il problema è stato sollevato ieri anche da Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del consiglio e braccio destro del leader leghista Matteo Salvini, in un’intervista al Messaggero.

“L’aumento dello spread, la quantità di debito pubblico che hanno [le banche in portafoglio] e le nuove regole bancarie dell’Unione, mettono in tensione il sistema e possono generare la necessità di ricapitalizzare alcuni istituti che già di per sè hanno delle fragilità patrimoniali. Non possiamo far finta di niente ed ignorare questi problemi”, aveva detto Giorgetti.

Controllata con circa il 70% dal ministero dell’Economia, Mps aveva al 30 giugno 21,5 miliardi di titoli di Stato in portafoglio a fair value, secondo la semestrale diffusa a inizio agosto, quando lo spread oscillava attorno a quota 240.

Da allora lo spread è salito di oltre 60 punti base, mentre l’indice dei titoli bancari ha perso il 25% e Mps oltre il 40%.

Per gli analisti di Credit Suisse, un allargamento dello spread di 100 punti base riduce il tangible equity di Mps del 4,2%, massima reattività tra le maggiori banche italiane.

Secondo Di Maio, “cento punti di spread” sono dovuti al timore che l’Italia possa uscire dall’euro. “Si narra di un governo che voglia uscire dall’euro quando non è così”.

“Senza il Movimento cinque stelle i voti non ci sono. Siamo a garanzia del fatto che né l’euro né l’Eurozona siano in discussione in questo momento”, ha aggiunto.

La scorsa legislatura i governi a guida Pd hanno impegnato oltre 10 miliardi nella ricapitalizzazione di Mps e nella liquidazione ordinata di Veneto banca e Popolare Vicenza.

ha collaborato Giuseppe Fonte

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