October 16, 2018 / 5:31 AM / 2 months ago

Governo approva manovra 2019. Pensioni: 'quota 100' da febbraio

* Lega: aumento tasse solo per banche e assicurazioni

* Pensioni, 7 mld in 2019 per ‘quota 100’

* Azzerati i debiti fiscali fino a 1.000 euro

* Migranti: Salvini annuncia 1,5 mld di tagli in 3 anni

di Giuseppe Fonte e Angelo Amante

ROMA, 16 ottobre (Reuters) - Sanatoria fino a 100.000 euro di redditi non dichiarati, pensione anticipata per 400.000 lavoratori, niente aumenti di Iva e accise nel 2019 e avvio del reddito di cittadinanza entro marzo.

Il governo ha approvato ieri sera sia la legge di Bilancio sia il decreto legge fiscale, assicurando inoltre che il Documento programmatico di bilancio (Dpb) è stato inviato alla Commissione europea entro il termine di mezzanotte.

“Siamo riusciti a tenere il bilancio in ordine mantenendo le promesse”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.

La manovra per il 2019 contiene misure da circa 37 miliardi tra riduzioni di tasse e maggiori spese. L’aumento del deficit al 2,4% dall’1,2% tendenziale assicura 22 miliardi. Le coperture garantiscono i restanti 15 miliardi.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha mostrato ottimismo sull’esito del dialogo con la Commissione europea, che potrebbe respingere la manovra nelle prossime settimane.

“Riusciremo a spiegare la natura espansiva della manovra. L’obiettivo è contrastare il rallentamento dell’economia italiana”.

“L’idea che con questa manovra si voglia far saltare in aria l’Europa è del tutto infondata”, ha aggiunto Tria smentendo di volersi dimettere a gennaio, come riferito a Reuters da fonti governative e politiche.

PENSIONI E REDDITO DI CITTADINANZA

La riforma della legge Fornero sull’accesso anticipato alla pensione partirà a febbraio. L’assegno previdenziale sarà garantito con ‘quota 100’ come somma di età anagrafica e contributi versati, senza penalizzazioni.

“È l’inizio di un percorso che vale circa 7 miliardi nel 2019. Riconquisteranno il diritto alla pensione circa 400.000 italiani. La sommatoria di quest’anno è 62 anni di età e 38 di contributi”, ha detto il vice premier e leader leghista Matteo Salvini.

L’obiettivo finale, ha ribadito il ministro dell’Interno, è consentire il ritiro dal lavoro con 41 anni di contributi.

Per le donne il governo proroga ‘opzione donna’, che permette alle lavoratrici dipendenti di andare in pensione con 35 anni di contributi e 58 anni di età (59 anni se autonome).

Reddito e pensioni di cittadinanza assorbono circa 9 miliardi. Un ulteriore miliardo servirà a riformare i centri per l’impiego.

“Siamo pronti a partire nei primi tre mesi del 2019”, ha detto il vice premier e leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio.

LA STRETTA SU BANCHE E ASSICURAZIONI

Tra le coperture ufficializzate finora, un miliardo in tre anni arriverà dal taglio delle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro netti al mese.

Salvini ha annunciato 1,5 miliardi di tagli in tre anni (più di 500 milioni nel 2019) alla spesa per la gestione dei migranti.

I soli aumenti di imposte riguardano banche e assicurazioni, dice la Lega. Secondo una fonte governativa, le banche vedranno la deducibilità degli interessi passivi ridursi all’86 dall’attuale 100%.

LE SANATORIE DEL DECRETO FISCALE

Il decreto fiscale che concorre alle coperture della manovra contiene numerose sanatorie. La cosiddetta ‘pace fiscale’ permetterà di chiudere le controversie con l’Erario pagando il 20% del non dichiarato negli ultimi cinque anni in caso di vittoria al secondo grado (50% al primo), senza sanzioni o interessi.

Attraverso la nuova dichiarazione integrativa e una tassazione del 20%, gli evasori potranno far emergere il reddito non dichiarato fino ad un massimo del 30% in più rispetto all’imponibile dell’anno precedente, con un tetto di 100.000 euro.

Contenzioso tributario: è prevista anche una nuova sanatoria sulle cartelle esattoriali relative al periodo dal 2000 al 2017, dopo le ‘rottamazioni’ dei governi Pd. Via sanzioni e interessi per tutti, le imposte dovute dovranno essere versate integralmente ma con la possibilità di rateizzare il pagamento in cinque anni a condizioni agevolate.

L’operazione ‘saldo e stralcio’ prevede l’azzeramento automatico di tutti i debiti fiscali fino a 1.000 euro tra capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, affidati ai riscossori dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

È previsto infine un inasprimento delle sanzioni contro gli evasori, ha detto Di Maio.

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