October 9, 2018 / 9:44 AM / 2 months ago

Iren, sindaco Reggio Emilia spinge per conferma vertici, no vendita quote

REGGIO EMILIA, 9 ottobre (Reuters) - Il lavoro svolto dagli attuali vertici di Iren - l’AD Massimiliano Bianco e il presidente Paolo Peveraro - è stato molto positivo e non va disperso.

E’ quanto ha affermato il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, coordinatore del patto fra i soci pubblici della multiutility controllata, oltre che dal capoluogo reggino, anche da Torino, Genova, Parma, Piacenza e La Spezia.

La scelta sul rinnovo dei vertici, prevista in primavera con l’assemblea di bilancio, è collegiale fra i tre principali comuni azionisti: Reggio Emilia governata dal centrosinistra, Genova dal centrodestra e Torino dai 5Stelle.

“Credo che andrà fatta una valutazione coerente e conseguente con il fatto che abbiamo quattro anni di buon lavoro che non bisogna disperdere. Vanno ribaditi alcuni principi forti come il controllo pubblico e va tenuta anche una relazione stretta con gli investitori privati che in questi anni hanno consentito al gruppo di crescere”, ha sottolinato Vecchi, a margine della presentazione dello studio di The European House Ambrosetti sul contributo di Iren alla creazione di valore per i territori e nelle città.

Alla domanda se i tre sindaci hanno iniziato la discussione sul rinnovo, il sindaco di Reggio Emilia sottolinea che si tratta di “una discussione che il patto farà e non ha ancora fatto. C’è una mia valutazione molto positiva su come i vertici attuali hanno lavorato in questi anni”.

Secondo Vecchi, non ci sono problemi a livello di azionisti anche fra amministrazioni di colore così diverso: “Penso di potere dire senza timore di essere smentito dai miei colleghi che l’esperienza degli ultimi due anni è stata molto interessante perché il patto di sindacato con Genova, Torino e Reggio, con tre colori politici diversi, e io sono il cordinatore, ha avuto il merito di mettere al centro i problemi industriali e non quelli politici. Questo ci ha consentito di confermare il controllo pubblico e le principale scelte strategiche”.

Reggio Emilia detiene il 6,9% del capitale di Iren, gli altri comuni di Reggio Emilia controllano il 5,51%, Torino e Genova il 16,33% ciascuno. Complessivamente la quota pubblica dei circa cento comuni azionisti è pari al 51,7% del capitale, di cui conferita al patto attorno al 41%. Ci sono poi azioni fuori patto che alcuni comuni hanno già ceduto, mentre altri si apprestano a farlo, come Torino che ha annunciato l’intenzione di cedere sul mercato il 2,5% del capitale entro l’anno.

“Come Reggio Emilia abbiamo venduto poco più di dieci milioni di euro di azioni fuori patto per sostenere investimenti pubblici. Allo stato non abbiamo intenzione di mettere in vendita azioni del patto. La nostra intenzione è di prendere in considerazione lo smobilizzo di azioni fuori dal patto solo in funzione di investimenti strategici di tipo pubblico”, conclude il sindaco Vecchi.

(Giancarlo Navach)

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