October 3, 2018 / 5:56 PM / 20 days ago

Manovra, Conte: deficit a 2,4% Pil in 2019, 2,1% in 2020 e 1,8% in 2021

ROMA, 3 ottobre (Reuters) - Il governo conferma il deficit al 2,4% nel 2019 e riduce l’obiettivo del 2020 al 2,1% e quello del 2021 all’1,8% del Pil.

L’annuncio è arrivato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine del vertice a Palazzo Chigi sulla manovra.

L’esecutivo aveva ufficializzato il 27 settembre un indebitamento netto stabile al 2,4% fino al 2021, ma oggi si è deciso a compiere un parziale passo indietro nel tentativo di lanciare un messaggio rassicurante ai mercati e all’Europa.

“Con queste riforme abbiamo previsto che il tasso di disoccupazione, già ora sceso sotto il 10%, tenderà ancora a ridursi attestandosi [a fine periodo] attorno all’8% se non al 7%”, ha detto Conte.

Il rapporto debito/Pil è fissato sotto al 130% nel 2019 ed è visto scendere fino al 126,5% nel 2021, ha spiegato il premier.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, assicura che per effetto della manovra il divario di crescita medio tra Italia ed Europa, pari ad un punto percentuale di Pil, si “dimezzerà” già nel 2019.

Nella legge di Bilancio saranno stanziati in particolare 15 miliardi di investimenti pubblici aggiuntivi: 0,2 punti di Pil nel 2019, 0,3 punti nel 2020 e 0,4 nel 2021.

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, si è detto molto soddisfatto, aggiungendo che si partirà dalla riforma della legge Fornero.

“Sono strafelice per i risultati ottenuti. Partiremo dall’inizio dell’anno con la piena riforma della legge Fornero. Senza penalizzazioni, senza paletti, senza limiti, senza tetto al reddito. Vuol dire che potenzialmente possono andare finalmente in pensione 400 mila persone e si liberano altrettanti posti di lavoro”, ha detto, confermando tra l’altro il piano straordinario di 10.000 assunzioni al ministero dell’Interno.

Luigi Di Maio, vicepremier e capo politico del Movimento cinque stelle, ha detto che in manovra saranno finanziati il reddito di cittadinanza, il fondo per i risparmiatori truffati dalle banche, il taglio dell’Ires e il rifinanziamento di super e iperammortamento, le agevolazioni all’acquisto di beni strumentali.

La riduzione del rapporto deficit/Pil nel triennio verrà realizzata “senza sacrificare le misure fondamentali” del governo M5S-Lega, ha proseguito Di Maio.

(Alberto Sisto, Giuseppe Fonte e Valentina Consiglio)

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