October 2, 2018 / 1:02 PM / 20 days ago

FOREX-Euro in calo, pesa escalation verbale Roma-Bruxelles su conti

    NEW YORK, 2 ottobre (Reuters) - L'euro è in calo sulle
principali controparti, colpito dall'escalation verbale tra Roma
e Bruxelles, innescata dall'annuncio dell'intenzione del governo
italiano di far salire al 2,4% il rapporto deficit/Pil nel
prossimo triennio.
    Una mossa in aperta violazione dei vincoli di bilancio
europee, che metterebbe a rischio la discesa del debito, cui il
governo afferma di continuare a puntare, ed ha suscitato
critiche e perplessità da parte dei commissari Ue. Il più duro è
stato ieri il presidente della commissione Jean Claude Juncker
arrivato ad evocare uno scenario greco per l'Italia e la fine
dell'euro.
    Stamane a gettare benzina sul fuoco hanno contribuito le
dichiarazioni di Claudio Borghi, esponente euroscettico della
Lega, al governo con il Movimento 5 Stelle, il quale ha ribadito
la propria convinzione che l'Italia potrebbe risolvere i propri
problemi con una sua moneta, salvo poi precisare che l'uscita
dall'euro non è nel programma di governo. 
    Un concetto ribadito dal premier Giuseppe Conte e dal
vicepremier M5S Luigi Di Maio, che però ha messo in chiaro
l'intenzione di non arretrare sui target di bilancio. 
    Intorno alle 14,45 la valuta unica scivola a 1,1536 dollari
       da 1,1576 della chiusura di ieri, dopo aver toccato in
mattinata un minimo intraday a 1,1506 dollari. L'euro perde
quota anche nei confronti dello yen a 131,34 yen da 131,88 della
chiusura di ieri          . 
    "Siamo di fronte ad una guerra di parole, con le autorità
europee da una parte e l'Italia dall'altra", commenta Valentine
Marinov, strategist valutario di Credit Agricole.
    Secondo Marinov, l'evoluzione del dibattito sulla manovra
tra Roma e Bruxelles, che deve esprimere il proprio via libera
e, in caso di violazione delle regole di bilancio, potrebbe
sanzionare l'Italia, non è destinato a pesare sulla valuta unica
nel medio termine. 
    Al momento, infatti, non ci sono segnali di un contagio
della crisi italiana ai mercati obbligazionari di altri Paesi
della zona euro, che potrebbe indurre la Banca centrale europea
a positicipare i piani di ritiro del proprio stimolo monetario,
argomenta lo strategist.
    Un elemento messo in evidenza anche dagli strategist di
Goldman Sachs: se l'euro sta mostrando un aumento della 
correlazione con lo spread Btp/Bund, allargatosi oltre 300 punti
base oggi                , il legame tra l'andamento della
valuta unica e il differenzilae si è affievolito rispetto alla
crisi debitoria della zona euro tra il 2011 e il 2012.

    
                             ORE 14,45               CHIUSURA
 EURO/DOLLARO                1,1536                    1,1576
 DOLLARO/YEN                 113,81                    113,91
 EURO/YEN                    131,36                    131,88
 EURO/STERLINA               0,8887                    0,8879
 ORO SPOT                    1.193,27                1.187,73
    
     
    
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