September 26, 2018 / 10:52 AM / a month ago

BUZZ BORSA-UniCredit non reagisce a rumors M&A, mercato attende novità più concrete

MILANO, 26 settembre (Reuters) - ** UniCredit è sempre più al centro di indiscrezioni che la vedono protagonista di una grande fusione il prossimo anno ma il mercato preferisce restare cauto ritenendo che al momento non ci siano basi abbastanza concrete che giustifichino un re-rating del titolo.

** Oggi Il Sole 24 Ore scrive che il Ceo Jean Pierre Mustier sta preparando una grande fusione nel 2019 e indica come possibili candidati al matrimonio le olandesi Abn Amro Ing e la britannica Lloyds. È tramontata, secondo il quotidiano, la pista che portava a Commerzbank , mentre è in stand by quella con Societe Generale .

** “L’execution di un deal cross border di grandi dimensioni aumenta il profilo di rischio delle banche coinvolte e può più che compensare eventuali sinergie con impatto negativo sulla creazione di valore”, scrive nel daily odierno Giovanni Razzoli, analista di Equita Sim. “Inoltre restiamo convinti che fino a che non si concretizzerà uno schema comunitario di garanzia dei depositi le fusioni cross-border in Europa hanno bassa possibilità di concretizzarsi. L’argomento vale a maggior ragione per banche al di fuori dell`area euro (Lloyds)”, aggiunge Razzoli.

** Un analista di un broker italiano, non citabile, fa notare inoltre che in un’operazione di M&A va tenuto conto anche che a una crescita dimensionale può accompagnarsi un aggravio dal punto di vista regolamentare sui requisiti patrimoniali richiesti e che UniCredit è l’unica G-Sifi tra le banche italiane con un buffer aggiuntivo richiesto di 100 punti base.

** In un report pubblicato la scorsa settimana, Hugo Cruz, analista di Kbw, scrive che Mustier ha il profilo giusto per un’operazione di M&A europea. “Facciamo fatica a immaginare un altro Ceo in Europa che abbia una migliore combinazione di esperienza in termini di esecuzione di grandi operazioni e di ristrutturazioni di larga scala con un background multi-paese e multi-azienda e i giusti incentivi in termini di struttura di governance.

** L’analista si spinge a ipotizzare quale potrebbe essere la motivazione più credibile per la quale UniCredit procederebbe a un’operazione di M&A. “Sospettiamo che Mustier stia cercando di chiudere una sorta di grande affare con le autorità”, scrive nel report, spiegando che il banchiere francese metterebbe in piedi la prima fusione cross-border nell’area euro, venendo quindi incontro alle istanze delle authority ma solo in cambio di un allentamento dei vincoli sulle attività bancarie intra-Ue. Cruz sottolinea infatti come UniCredit abbia un costo del funding più basso in Germania e Austria e faccia fronte a vincoli per la libera circolazione dei capitali tra le diverse società del gruppo.

** Alle 12,35 UniCredit cede 0,20% a 14,3 euro, perfettamente in linea con il settore bancario in Italia.

(Gianluca Semeraro)

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