September 17, 2018 / 5:40 PM / a month ago

PUNTO 1-Creval, Dumont presenta lista per Cda con Lovaglio e attuale AD Selvetti

(Aggiunge dettagli, background)

MILANO, 17 settembre (Reuters) - La finanziaria Dgfd che fa capo a Denis Dumont, socio di Creval, ha depositato la lista per la nomina del consiglio di amministrazione alla prossima assemblea del 12 ottobre.

Nella lista sono presenti come primo nome — quindi candidato alla presidenza Luigi Lovaglio — ex Ceo di Banca Pekao e con una lunga carriera nel gruppo UniCredit, e l’attuale Ceo Mauro Selvetti che va quindi verso la conferma alla guida dell’istituto valtellinese.

Gli altri nomi inclusi nella lista presentata dal Dgfd, che ha dichiarato una partecipazione del 5,12% del capitale di Creval, sono: Alessandro Trotter, Stefano Caselli, Fausto Galmarini, Elena Beccalli, Massimo Massimilla, Livia Aliberti Amidani, Massimiliano Scrocchi, Teresa Naddeo, Paola Bruno, Carlo Crosara, Jacob Kalma, Maria Giovanna Calloni e Annalisa Donesan.

Oltre a Selvetti, unica altra candidata già presente nel consiglio di Creval è Beccalli, in un segnale di continuità con il consiglio attuale pur in un contesto di pieno rinnovo della governance che tenga conto del nuovo assetto azionario dell’istituto.

La rottura con il passato è resa invece evidente con l’assenza dalla lista dell’attuale presidente Miro Fiori, direttore generale dell’istituto da maggio del 2003 e poi AD dal 2010 al 2016.

L’uscita del banchiere era già attesa, visto anche che il Cda attuale non presenta una propria lista.

Dumont ha chiesto l’assemblea sulla revoca e il rinnovo del board in anticipo rispetto alla sua scadenza naturale della prossima primavera, ritenendo che il consiglio attuale non sia più rappresentativo del nuovo azionariato, e ha criticato l’attuale Cda in buona parte composto da consiglieri già presenti nel board precedente, mettendo nel mirino soprattutto Fiordi.

Come nelle previsioni, dunque, in assemblea ci sarà una sola lista di maggioranza verso cui dovrebbe convergere gran parte dell’azionariato composto da investitori istituzionali e il Credit Agricole, che a fine luglio scorso ha rilevato il 5% del capitale (con possibilità di salire al 9,9%) nel quadro di una partnership sulla bancassurance.

Il numero uno della banca francese in Italia, Giampiero Maioli, aveva recentemente precisato di non essere “attivi” e di non intervenire sulle questioni di governance dell’istituto.

Tra gli altri soci più rilevanti figurano il fondo Hosking partners (5,05%), il fondo Algebris di Davide Serra (5,28%) e Robert Pitts (8,5%).

Una lista di minoranza è stata promossa da un gruppo di Sgr e investitori istituzionali formato da Arca Fondi Sgr, Eurizon Capital Sgr, Eurizon Capital, Fideuram Investimenti Sgr, Fideuram Asset Management (Ireland), Interfund Sicav, Mediolanum Gestione Fondi Sgr, Planetarium Fund Anthilia Silver, titolari di una quota complessiva del 4,5%.

Dalla lista di maggioranza verrano tratti dodici nomi e i restanti tre saranno eletti da quella di minoranza.

(Andrea Mandalà)

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