September 17, 2018 / 12:17 PM / 2 months ago

Ferrari, investitori attendono continuità nella strategia, occhi su target

MILANO, 17 settembre (Reuters) - Ferrari proseguirà nel segno tracciato da Sergio Marchionne, mentre il mercato guarda a una possibile revisione dei target al 2022, definiti del nuovo Ceo ambiziosi (“aspirational”) alla prima conference call con gli analisti in agosto.

E’ quanto prevedono gli investitori in vista del capital market day domani a Maranello.

“Direi a Lu Camilleri, ‘chi va piano va sano e va lontano’”, dice Mario Gabelli presidente della Gamco Investors, che è azionista della controllante Exor. “Per i prossimi 6-12 mesi esegui l’attuale piano e guardati intorno per capire cosa ha senso per la strategia di Ferrari nel lungo periodo”.

A inizio febbraio, Sergio Marchionne, scomparso a fine luglio, aveva indicato come obiettivi da realizzare entro il 2022 un Ebitda adjusted a 2 miliardi di euro (da 1,036 del 2017), free cash flow industriale a 1,2 miliardi (da 328 milioni). Per il debito netto industriale il target è a zero entro il 2021 (473 milioni nel 2017).

Il gruppo, in passato, ha parlato della possibilità di crescere in altri settori, una mossa verso la quale il mercato si mostra piuttosto scettico.

“Al momento dell’Ipo questa idea dell’estensione agli altri settori veniva venduta come impellente; secondo me hanno studiato mille dossier, non hanno mai trovato la quadratura del cerchio”, dice un gestore che vuole restare anonimo.

“Se Ferrari si mette a produrre altro che non è quello che sanno fare (Aston Martin produce yacht) sarebbe una follia perché si porta a casa un rischio di implementazione di mercato e industriale difficile da vendere agli investitori”, aggiunge.

Per quanto riguarda i target del piano di Marchionne il mercato si è già posizionato dopo che il nuovo ceo Louis Camilleri li ha definiti “aspirational”.

Gli investitori guardano all’obiettivo di raddoppiare l’Ebitda nel 2022, come lo scenario migliore, ma non come quello più probabile.

Attendono anche i nuovi modelli, in particolare il Suv che dovrebbe portare il numero dei veicoli prodotti intorno a 10.000 e prevedono una maggiore spinta verso la personalizzazione delle vetture, mossa destinata ad avere effetti positivi sui margini.

Le parole di Camilleri sui target di piano potrebbero portare il mercato a rivedere ulteriormente le stime.

“Gli investitori vogliono sapere se (il Ceo) confermerà il target di 2 miliardi di euro e come pensano di espandere il loro portafoglio prodotti”, dice Emanuele Vizzini, direttore generale di Investitori Sgr.

In un mercato dove la domanda e i prezzi dei beni di lusso è in continua crescita, Ferrari ha avuto negli ultimi anni uno scenario ideale per migliorare i suoi conti e la situazione sembra destinata a rimanere favorevole.

Una diluizione del marchio, se Ferrari resterà focalizzata sull’auto, sembra improbabile e il Suv porterà solo un aumento dei ricavi e dei margini.

“Basta vedere come è stato accolto il Suv Lamborghini Urus (prezzo di partenza 200.000 euro), sono andati a ruba, è impossibile trovarne uno”, dice un gestore.

(Stefano Rebaudo e Agnieszka Flak)

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