September 3, 2018 / 12:16 PM / 2 months ago

Parlamento riparte da Milleproroghe, attesa per manovra

ROMA, 3 settembre (Reuters) - Dopo la pausa estiva, l’attività del Parlamento riprende con l’esame a Montecitorio del decreto legge Milleproroghe, in attesa che le Camere ricevano la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza con le linee programmatiche per la manovra d’autunno.

Domani pomeriggio sono previste alla Camera le comunicazioni del governo sul crollo del ponte Morandi. Su questo tema, è già stato sentito in audizione lo scorso 27 agosto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Sempre domani, inizierà l’esame in commissione a Montecitorio del dl Milleproroghe, che deve essere convertito in legge. Il provvedimento ha ricevuto il via libera del Senato a inizio agosto, e contiene proroghe riguardanti le banche di credito cooperativo e le Popolari.

Una fonte governativa riferisce che non sono previsti emendamenti alla parte che riguarda le banche.

Per quanto riguarda le Bcc, viene allungato a 180 giorni da 90 il termine concesso per aderire alle tre holding Iccrea, Cassa centrale Banca e Raiffeisen.

Il decreto fissa inoltre al 31 dicembre il termine per la trasformazione in Spa delle banche popolari, ormai Popolare Bari e Popolare Sondrio, con attivo superiore a 8 miliardi.

L’aula di Palazzo Madama riprenderà a lavorare l’11 settembre, discutendo l’istituzione di commissioni d’inchiesta.

Le contraddizioni interne all’esecutivo potrebbero emergere con forza man mano che ci si avvicina alla sessione di bilancio. Entro il 27 settembre, il parlamento dovrà ricevere la nota di aggiornamento al Def. Il governo dovrà trasmettere il progetto di documento programmatico di bilancio a Bruxelles non oltre il 15 ottobre, e presentare la manovra alle Camere entro il 20 dello stesso mese.

Dopo l’abbassamento dell’outlook sul debito italiano da stabile a negativo da parte dell’agenzia di rating Fitch, il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha ribadito l’impegno del governo sul mantenimento della disciplina sui conti pubblici.

Il leader leghista e ministro dell’Interno Matteo Salvini si è invece detto pronto a portare il deficit fin quasi alla soglia del 3% in rapporto al Pil fissata dalle regole europee. Il capo politico dei 5 Stelle e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha aggiunto che dal 2019 dovrà partire il reddito di cittadinanza.

Un altro tema rimasto in sospeso con le vacanze estive è quello del taglio ai vitalizi dei parlamentari.

A luglio, per volere del presidente Roberto Fico (M5s), l’ufficio di presidenza della Camera ha approvato un provvedimento che dispone il ricalcolo del beneficio.

Il Senato non ha ancora preso alcuna decisione in merito, e la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia) ha manifestato dubbi di natura costituzionale su un provvedimento che tocca diritti acquisiti.

Intervistata dalla rivista Economy, la Casellati ha però chiarito che anche il Senato farà scattare la nuova disciplina nel 2019. Una fonte di Palazzo Madama ha riferito che non è ancora stato stabilito quando il provvedimento arriverà in Consiglio di presidenza.

(Angelo Amante)

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