October 9, 2019 / 3:21 PM / 2 months ago

Ue mette in guardia contro cyberattacchi di entità appoggiate da stati

BRUXELLES, 9 ottobre (Reuters) - L’Unione europea ha messo in guardia oggi contro un aumento degli attacchi informatici da parte di entità sostenute da stati e da gruppi non europei, affermando che è cruciale valutare i rischi posti da fornitori di apparecchiature per telecomunicazioni che hanno una quota di mercato significativa nell’Unione.

E’ quanto emerge da un rapporto messo a punto dai paesi membri Ue sui rischi informatici per le reti mobili di nuova generazione 5G, un ambito ritenuto cruciale per la crescita economica del blocco.

Sebbene il rapporto non citi esplicitamente nessun paese o azienda, gli osservatori spesso indicano la Cina ed il primo costruttore mondiale di apparecchiature per telecomunicazioni, Huawei, quali possibili minacce.

“Tra i vari potenziali attori, stati non-Ue o sostenuti da altri stati sono considerati i più pericolosi e quelli che con più probabilità mettono nel mirino le reti 5G”, si legge in una dichiarazione congiunta della Commissione europea e della Finlandia, che detiene al momento la presidenza Ue.

“In questo contesto di crescente esposizione ad attacchi resi possibili dai fornitori (di apparecchi tlc), il profilo di rischio dei singoli fornitori assumerà una particolare importanza, inclusa la probabilità che il fornitore possa esser soggetto all’interferenza di uno stato non-Ue”, hanno dichiarato. La dichiarazione ha anche messo in guardia contro un’eccessiva dipendenza da un unico fornitore di apparecchiature per le telecomunicazioni.

“La dipendenza da un unico fornitore aumenta l’esposizione al rischio di una possibile interruzione delle forniture, derivante per esempio da un problema commerciale, e alle sue conseguenze”, si legge.

“Questo aggrava inoltre il potenziale impatto di debolezze e vulnerabilità e del loro possibile sfruttamento, in particolare quando la dipendenza riguarda un fornitore con un alto livello di rischio”.

Il governo statunitense vorrebbe che l’Europa mettesse al bando le apparecchiature tlc Huawei perché sostiene che possano essere usate da Pechino per spiare, un’accusa che la società ha ripetutamente smentito.

L’Ue cercherà di mettere a punto entro la fine dell’anno una serie di misure per trattare i rischi informatici a livello nazionale e comunitario.

L’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione sta inoltre finalizzando una mappa delle minacce specifiche relative alle reti 5G.

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