October 7, 2019 / 11:20 AM / 2 months ago

GREGGIO-In rialzo su attese sviluppi negoziati Usa-Cina e problemi forniture

LONDRA, 7 ottobre (Reuters) - Le quotazioni del greggio sono in rialzo, sostenute dalla speranza di novità positive dai negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina e dalle sfide legate alle forniture di petrolio per i grandi esportatori.

** Intorno alle 12,45, il Brent registra un guadagno di 37 centesimi a 58,74 dollari al barile. Il greggio leggero Usa Wti segna un rialzo di 44 centesimi a 53,25 dollari al barile.

** Sul lato dell’offerta, da segnalare i disordini antigovernativi che hanno colpito l’Iraq, il secondo più grande produttore di petrolio tra i Paesi Opec.

** Le esportazioni di greggio iracheno dai giacimenti di Bassora, che ammontano a 3,43 milioni di barili al giorno, potrebbero essere interrotte se la situazione di instabilità dovesse durare settimane, commenta in una nota Ayham Kamel, di Eurasia Group per il Medio Oriente e il Nord Africa. “Qualsiasi interruzione della produzione di petrolio si verificherebbe in un momento in cui l’Arabia Saudita ha perso una parte significativa delle sue scorte energetiche (capacità inutilizzata)”.

** Venerdì anche la cinese CNOOC ha fatto sapere che il principale giacimento petrolifero di Buzzard nel Mare del Nord britannico è stato chiuso per lavori di riparazione ai tubi.

** La National Oil Corporation (NOC) libica ha dichiarato domenica che chiuderà il giacimento petrolifero di Faregh nel porto di Zueitina per manutenzione programmata a partire da oggi fino al 14 ottobre.

** Secondo gli analisti, però, la ripresa della produzione saudita dopo gli attacchi del 14 settembre potrebbe scongiurare un rally dei prezzi. “Gli attacchi sauditi sono stati rapidamente dimenticati e la crescita globale è tornata ad essere il principale motore dei mercati petroliferi”, ha affermato Craig Erlam, senior market analyst di OANDA

** Nonostante i guadagni di oggi, il Brent è ancora in calo di oltre il 20% rispetto al picco del 2019 di 75,60 dollari al barile segnato ad aprile.

** Tuttavia, secondo quanto riferito oggi dall’agenzia di stampa russa TASS, secondo il segretario generale dell’Opec Mohammed Barkindo è ancora troppo presto per il gruppo discutere di tagli più consistenti della produzione di petrolio per sostenere i prezzi.

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