October 3, 2019 / 7:47 AM / 2 months ago

Usa amplia guerra commerciale: dazi su aerei europei, formaggio, whisky per punire sovvenzioni Airbus

LONDRA/BRUXELLES/WASHINGTON, 3 ottobre (Reuters) - Nella giornata di ieri gli Stati Uniti hanno annunciato nuove tariffe del 10% sui velivoli Airbus prodotti in Europa e dazi del 25% su vino francese, whisky scozzese e irlandese e formaggio da tutto il vecchio continente, compresi parmigiano reggiano, pecorino romano e provolone. Tra i prodotti italiani colpiti dalle misure anche frutta, yogurt e vongole.

La decisione arriva dopo che l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha dato a Washington il via libera di imporre dazi doganali per un valore di 7,5 miliardi di dollari l’anno dopo un lungo scontro, che fa temere una guerra commerciale transatlantica all’ultimo sangue.

Le misure nei confronti dell’Europa rispondono al duro confronto sempre sui dati commerciali tra Washington e Pechino che si tracina ormai da oltre un anno.

La lista nera stilata dal rappresentante commerciale Usa dei dazi da applicare all’Ue, che entreranno in vigore il 18 ottobre, comprende i grandi aerei Airbus costruiti in Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna, i quattro paesi del consorzio Airbus. Mentre non verranno imposte rasse sulle parti di aeromobili prodotte nell’Ue utilizzate nelle operazioni di assemblaggio di Airbus in Alabama o in quelle utilizzate dal rivale statunitense Boeing, a salvaguardia della produzione di aerei Usa.

“Infine, dopo 15 anni di contenzioso, Wto ha confermato che gli Stati Uniti hanno il diritto di imporre contromisure in risposta ai sussidi illegali dell’Ue (ad Airbus)”, ha detto il rappresentante del commercio statunitense Robert Lighthizer in una nota.

“Ci aspettiamo di avviare negoziati con l’Unione europea per risolvere questo problema in modo tale da favorire i lavoratori americani”, ha aggiunto Lighthizer.

I dazi colpiscono fortemente i quattro paesi del consorzio Airbus prendendo di mira, tra le altre cose, olive spagnole, maglioni e lana britannici, utensili e caffè tedeschi, whisky britannico e vino francese. I formaggi prodotti in quasi tutti i paesi dell’Ue subiranno una tassazione del 25%. Si salvano invece il vino e l’olio d’oliva italiani, insieme al cioccolato europeo.

Le dimensioni e la portata delle tariffe sono state notevolmente ridotte rispetto all’elenco di tariffe da 25 miliardi di dollari pubblicato da Washington all’inizio dell’anno che comprendeva elicotteri, principali componenti per aeromobili, frutti di mare, beni di lusso e altre categorie di prodotti costosi che sono state escluse dal round di tariffe annunciato ieri.

Una fonte a conoscenza della questione ha detto che il Rappresentante per il commercio statunitense ha deciso deliberatamente di non colpire ancor più duramente l’Ue, nonostante l’ok da parte della Wto, per raggiungere una soluzione al tavolo dei negoziati.

Ma l’avvertimento è stato chiaro.

“Gli Stati Uniti hanno il potere di aumentare i dazi in qualsiasi momento o di modificare (la lista de) i prodotti colpiti. Il Rappresentante per il commercio Usa rivaluterà continuamente tali tariffe sulla base delle nostre discussioni con l’Ue”, ha detto il Rappresentante per il commercio statunitense.

Il Rappresentante per il commercio ha chiesto la ratifica da parte Wto dell’elenco tariffario entro il 14 ottobre. I dazi potrebbero entrare in vigore appena tre giorni dopo la stretta del 15 ottobre su merci cinesi per un valore di 250 miliardi di dollari, al 30% dal 25%.

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