August 23, 2019 / 9:04 AM / 4 months ago

Vi aspettate chiarimenti da Powell oggi? In bocca al lupo

JACKSON HOLE, Wyoming, 23 agosto (Reuters) - Quando il Presidente della Federal Reserve Jerome Powell parlerà alle 16,00 italiane oggi a Jackson Hole, i mercati passeranno al setaccio le sue dichiarazione in cerca di indizi su eventuali nuovi tagli dei tassi quest’anno.

La delusione potrebbe essere forte.

A dispetto della fama di presidente Fed piú diretto della storia recente della banca centrale Usa, Powell potrebbe essere riluttante a dire dove andranno i tassi al simposio dei banchieri centrali organizzato della Fed di Kansas City.

Perchè? Semplicemente perché non lo sa e non vuole legarsi le mani.

Gli altri membri della Fed, anche quelli favorevoli al taglio dei tassi operato in luglio, frenano rispetto alla possibilità di ulteriori mosse.

Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, si è speso in favore di un atteggiamento attendista mentre Robert Kaplan, Presidente della Fed di Dallas, pur affermando di essere “aperto” dice che vorrebbe “evitare l’adozione di ulteriori misure”.

La situazione economica negli Stati Uniti, dopo il taglio dei tassi della Fed a luglio, é peggiorata.

Le minacce del Presidente Trump di nuovi dazi contro la Cina e il successivo rinvio a dicembre di tali misure hanno portato ulteriore incertezza sui mercati.

L’attività manifatturiera Usa si sta indebolendo.

Con varie economie a livello globale sull’orlo di una recessione molte banche centrali stanno intervenendo sui tassi.

A segnalare timori crescenti tra gli investitori di una possibile recessione negli Stati Uniti, i rendimenti del Treasury a 2 anni sono scesi ieri sotto quelli dei titoli a 10 anni nell’ennesimo esempio di inversione della curva dei rendimenti.

Allo stesso tempo, i mercati del lavoro rimangono forti e i consumatori continuano a spendere, nei negozi e online.

La curva dei rendimenti si è invertita in parte perché l'economia statunitense rimane comunque molto più forte di quella europea: gli operatori preferiscono investire in titoli del Tesoro Usa, pur con rendimenti in discesa, piuttosto che, per dire, nei bond tedeschi a rendimento negativo. [Per un grafico, visita tmsnrt.rs/2NqdyFy]

Al di là dei contrastanti dati economici, dei segnali di mercato preoccupanti e del dissenso all’interno della Fed, Powell potrebbe anche voler tenere un basso profilo per evitare di fomentare ulteriormente le ire di Trump che non ha esitato a definire uno “sprovveduto” il presidente Fed da lui stesso nominato.

“L’economia sta andando veramente bene. La Federal Reserve può facilmente portarla a livelli record!”, ha scritto Trump ieri su Twitter. “Muovetevi in anticipo (per una volta), non in ritardo. Aiutate l’America a ottenere una vittoria schiacciante, non una semplice vittoria!”

Anche se Powell dovesse limitarsi a ribadire come la mossa dello scorso mese sia una correzione di “metà ciclo” e lasciare la porta aperta a più opzioni, potrebbe comunque deludere i mercati e destabilizzarli ulteriormente.

Gli investitori nutrono grandi speranze per nuovi stimoli da parte della Fed, e le scommesse sono fortemente a favore di un’ulteriore riduzione del costo del denaro durante la riunione del 17-18 settembre.

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