May 21, 2019 / 4:09 PM / 7 months ago

Tim, AD accenna a qualche forma di controllo su rete dopo fusione con Open Fiber

MILANO, 21 maggio (Reuters) - La possibilità che Telecom Italia (TIM) mantenga il controllo della propria rete fissa dopo un’integrazione con Open Fiber in linea di principio sarebbe la soluzione migliore per il gruppo tlc ma esistono diversi modi per farlo.

Lo ha dichiarato l’AD Luigi Gubitosi nel corso della conference call con gli analisti dopo la trimestrale comunicata ieri.

Tim sta esplorando diverse opzioni per combinare la sua rete con il gruppo di infrastrutture Open Fiber, all’interno del piano triennale che Gubitosi ha presentato all’inizio di quest’anno.

“Ci sono diversi modi per mantenere il controllo”, ha detto il manager, senza approfondire ulteriormente.

“Mantenere un qualche tipo di controllo” della rete sarebbe la “soluzione migliore”, ha spiegato, aggiungendo che alcune questioni, incluse le valutazioni, devono ancora essere discusse con gli azionisti e il consiglio.

Il futuro della rete di Telecom Italia è stato un elemento chiave di contesa tra i principali investitori di Telecom Italia.

Il fondo attivista Elliott, che ha strappato il controllo del Cda di Tim dalle mani della francese Vivendi l’anno scorso, ha spinto per un spin off della rete fissa, puntando a un controllo tra il 25 e il 75% per cento dell’asset.

Vivendi, che detiene una quota del 23,9% e potrebbe bloccare qualsiasi operazione, si oppone alla perdita del controllo della rete.

Open Fiber è partecipata da Enel e da CDP che recentemente è salita a quasi il 10% in Tim per diventare il suo secondo maggiore azionista.

CDP, che già controlla Snam e Terna, punta a creare un operatore di rete ultraveloce per colmare il digital divide del Paese, evitando una duplicazione inutile di investimenti onerosi.

Un’operazione di integrazione tra Open Fiber e Telecom probabilmente solleverebbe probabili rilievi da parte dell’Anititrust.

Ma secondo Gubitosi tali nodi potrebbero essere affrontati con successo. “Non pensiamo che ci sia qualcosa che non può essere risolto”, ha detto agli analisti.

Una valutazione completa dell’integrazione di Open Fiber in Telecom Italia verrà completata il mese prossimo e sarà esaminata da due riunioni del consiglio di amministrazione in programma il 27 giugno e il 1° agosto.

Le azioni di Telecom Italia hanno chiuso oggi con un rialzo del 2,25%. La società ha archiviato il primo trimestre con un calo dell’1,8% del debito netto a 25,1 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’Ebitda è diminuito del 2,1% su base annua a 1,83 miliardi di euro, dopo una contrazione del 9,9% nel trimestre precedente, e rispetto a un consensus di 1,794 miliardi di euro.

“I risultati sono sostanzialmente in linea e leggermemte migliori, il progresso del debito netto è incoraggiante”, ha commentato Berenberg in una nota.

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