August 9, 2018 / 1:46 PM / 4 months ago

Creval, verso rinnovo board a ottobre, mercato apprezza richiesta Dumont

MILANO, 9 agosto (Reuters) - L’assemblea degli azionisti di Creval per la revoca del Cda e la nomina di un nuovo board chiesta dal socio francese Denis Dumont potrebbe tenersi in ottobre.

Lo dice una fonte vicina alla situazione spiegando che, considerato il periodo estivo e i tempi tecnici necessari, servirebbero almeno un paio di mesi per riunire i soci in assemblea.

Il mercato apprezza un’accelerazione del riassetto della governance che rifletta l’azionariato della banca profondamente modificato dopo l’aumento di capitale da 700 milioni concluso a fine marzo scorso e che vede una netta predominanza di fondi internazionali, anche se non crede a rapide operazioni M&A all’orizzonte.

Con una nota diffusa ieri sera Creval ha comunicato che l’imprenditore francese Dumont, che tramite la holding lussemburghese Dgfd detiene il 5,78% dell’istituto, ha chiesto la convocazione degli azionisti per revocare il Cda e, in caso di voto favorevole, per la nomina di un nuovo board.

Considerati i ristretti tempi della richiesta rispetto alla prevista riunione del Cda di oggi sui conti semestrali, Creval ha detto che la decisione sulla convocazione dell’assemblea sarà presa in un successivo Cda.

Secondo la fonte, la richiesta di Dumont di un nuovo Cda non sembrerebbe al momento mettere in discussione l’attuale management della banca che ha portato avanti l’operazione di turnaround.

“Dumont vuole far sentire la propria voce. E’ arrivato per primo nella banca tra i grandi investitori, vuole mettere sul piatto il suo ruolo anche alla luce dei nuovi numerosi ingressi nell’azionariato e vuole un posto in cda”, dice.

Pur essendo il tema M&A sullo sfondo, e un’opzione plausibile per il futuro della banca, la fonte non vede particolari scenari di tipo industriale alla base del blitz di Dumont.

Il primo socio privato della banca, in occasione dell’assemblea sul bilancio 2017, aveva già sollecitato una rivisitazione delle governance prima della scadenza naturale del Cda ad aprile, alla luce della profonda trasformazione dell’azionariato.

Dumont aveva dichiarato per la prima volta il superamento della soglia rilevante nel capitale di Creval a maggio 2017 con una quota del 3%, partecipazione poi quasi raddoppiata il mese successivo.

L’aumento di capitale iperdiluitivo lanciato a fine febbraio scorso, al quale l’imprenditore francese ha partecipato pro-quota, ha determinato il quasi azzeramento dei vecchi soci retail con il 90% circa rappresentato da fondi esteri.

Tra i fondi-azionisti rilevanti, Hosking Partners, già presente nell’azionariato prima dell’aumento, ha una quota di poco sopra il 5%, mentre Pitts Robert con il fondo Steadfast Capital ha raggiunto con l’aumento una quota dell’8,5%.

La lista degli investitori istituzionali che hanno preso posizioni sull’istituto valtellinese, attraverso diverse operazioni di prestito titoli o contratti swap, è lunga e include il fondo Algebris di Davide Serra con il 5,28%, nonchè Blackrock, Morgan Stanley, Societe Generale.

L’ultimo ingresso, rilevante, è quello di Credit Agricole che a fine luglio scorso ha rilevato il 5%, che può crescere al 9,9%, nel quadro di una partenership con l’istituto valtellinese nel campo della bancassurance.

Una seconda fonte vicina alla situazione esclude contatti della banca francese con gli altri azionisti di Creval. Credit Agricole, aggiunge la fonte, continua ad essere soddisfatta degli accordi fatti e conferma la fiducia nel presidente Miro Fiordi e nel management di Creval.

Gli scenari per la prossima assemblea, in tema di alleanze tra soci e formazione delle liste restano comunque aperti.

“Non vediamo nulla di negativo nella richiesta di Dgfd, anzi pensiamo che il mercato possa valutare positivamente il pieno allineamento tra azionariato e cda”, commenta Equita Sim in una nota.

“E’ abbastanza ragionevole che una società con un azionariato diverso abbia una Cda diverso. Dumont vuole starci dentro in modo da controllare le condizioni per un eventuale merger”, aggiunge un’analista del settore bancario.

In tema di M&A “non mi aspetto alcuna offerta su Creval per i prossimi dodici mesi”, conclude l’analista.

Alle 15,25 circa il titolo Creval, in controtendenza alla debolezza del settore bancario, è in rialzo dello 0,6% a 0,1027 euro con volumi contenuti.

(Andrea Mandalà)

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