August 6, 2018 / 6:31 AM / 5 months ago

BORSE ASIA/PACIFICO riducono guadagni penalizzati da Cina, timori su commercio

 INDICI                        ORE  8,15    VAR %    CHIUS. 2017
 ASIA-PAC.                     534,65       0,33     569,62
 TOKYO                         22.507,32    -0,08    22.764,94
 HONG KONG                     27.803,12    0,46     29.919,15
 SINGAPORE                     3.298,10     0,99      3.402,92
 TAIWAN                        11.024,10    0,11     10.642,86
 SEUL                          2.285,17     -0,11    2.467,49
 SHANGHAI COMP                 2.708,31     -1,17    3.307,17
 SYDNEY                        6.273,00     0,61     6.065,10
 MUMBAI                        37.780,38    0,60     34.056,83
                                                     
 
    6 agosto (Reuters) - L'azionario dell'area Asia/Pacifico
riduce i guadagni trascinato dai mercati cinesi finiti, in corso
di seduta, in territorio negativo sull'escalation della guerra
sui dazi con gli Usa, sebbene gli sforzi di Pechino per
contrastare il netto declino dello yuan sostengano la valuta. 
    L'indice MSCI, che non comprende il Nikkei
giapponese, guadagna lo 0,33% dopo aver raggiunto +1% in corso
di seduta.
    TOKYO ha chiuso a -0,08% in una seduta movimentata
con guadagni ridotti dalla cautela degli investitori in vista
dei risultati societari e dei negoziati sul commercio con gli
Usa di questa settimana.
    Tra i titoli col segno più quelli dei metalli e i
farmaceutici mentre i bancari perdono terreno. Nippon Steel &
Sumitomo Metal Corp ha segnato +1,36%, Astellas Pharma
 +0,8%, mentre Mitsubishi UFJ Financial Group
ha perso circa il 2,3%.
    Le borse cinesi si sono portate in territorio negativo con
l'indice della blue chip e SHANGHAI in calo
entrambi di oltre l'1% mentre HONG KONG continua a guadagnare
circa mezzo punto.
    La guerra commerciale rimane un tema chiave sul mercato con
la Cina che ha proposto dazi su beni Usa per un valore di circa
60 miliardi di dollari, dopo che Washington ha annunciato nuove
tariffe del 25% su 200 miliardi di dollari di importazioni
cinesi.
    Una fonte diplomatica cinese solleva dubbi sulla possibilità
di negoziati con gli Stati Uniti che consentano di risolvere la
disputa.
    La stampa cinese di venerdì scorso definiva "razionale" la
ritorsione cinese sui dazi, accusando gli Usa di ricatto.
    "L'escalation di minacce da parte di Trump e contro minacce
cinesi sulle tariffe continua...Con un 25% di dazi su
importazioni cinesi in arrivo a breve, Trump sta chiaramente
facendo salire la tensione sulla Cina, ma Pechino la sta
marcando", commenta Shane Oliver, chief economist at AMP
Capital. 
    L'impatto dei dazi sull'economia cinese sarà, secondo
Oliver, "potenzialmente di uno 0,5% sulla crescita, e
probabilmente lo stesso impatto avrà sul Pil Usa".
    SINGAPORE guadagna circa l'1% dopo le perdite della
scorsa seduta, a massimi da circa due settimane. 
    TAIWAN e SEUL segnano rispettivamente +0,1%
e -0,1%.
    SYDNEY ha archiviato la prima seduta di settimana in
rialzo di oltre mezzo punto, con la forza dei prezzi del ferro a
spingere in alto i titoli delle materie prime, mentre gli occhi
degli investitori sono puntati sui risultati societari in arrivo
verso la fine della settimana. 
    Nel mercato valutario, l'indice che misura l'andamento del
dollaro rispetto alle principali valute guadagna lo
0,16%.
    
     
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