August 3, 2018 / 9:39 AM / 4 months ago

PUNTO 1-Mediobanca, Elliott non commenta voci su quota, banca aperta a dialogo

(Aggiunge background)

MILANO, 3 agosto (Reuters) - “No comment” dal fondo Elliott sulle indiscrezioni circa l’acquisto di un 1% di Mediobanca , finalizzato a una operazione più ampia che porterebbe allo scorporo della quota Generali.

Il fondo al momento non ha comunque approcciato Mediobanca, secondo una fonte vicina a Piazzetta Cuccia. “Per ora nessuno si è fatto sentire e la banca non sa quali possano essere le intenzioni [di Elliott]”. “Mediobanca è aperta a dialogare con tutti gli azionisti”, aggiunge la fonte e lo farebbe dunque anche con il fondo Usa se venisse contattata.

Secondo Repubblica, che conferma con “fonti finanziarie autorevoli” un’indiscrezione apparsa sul sito Dagospia, Elliott avrebbe racimolato l’1% di Mediobanca e punta ad arrotondare la quota per riformare la governance di Piazzetta Cuccia e arrivare alla scissione del 13,2% detenuto in Generali. Il quotidiano non esclude che la volontà di Elliott di entrare nel capitale di Mediobanca possa incontrare quella di UniCredit di cedere il suo 8,7%.

Mediobanca ha più volte detto che ridurrà la sua quota in Generali al 10% entro la chiusura dell’esercizio a giugno 2019. Il Ceo Alberto Nagel non ha escluso cessioni di quote maggiori a fronte di una grande operazione “transformational”.

Fra le opzioni sul tavolo, è stata anche citata la possibilità di un conferimento dell’intera quota Generali a una holding in cui entrerebbero investitori istituzionali con una quota di minoranza.

L’azionariato Generali ha visto nell’ultimo periodo un rafforzamento della compagine italiana, con Edizione e il gruppo Caltagirone che hanno aumentato le proprie quote fra indiscrezioni di una possibile manovra in chiave anti-scalate.

Più difficile, almeno per il momento, una manovra sul capitale Mediobanca.

I principali soci di Piazzetta Cuccia sono riuniti in un patto di sindacato che vincola il 28,5% del capitale. Il patto scade a fine 2019, ma è prevista in settembre una finestra per le disdette anticipate e le voci di un possibile disimpegno di UniCredit sono ricorrenti sul mercato.

L’ultima dichiarazione pubblica in tema del numero uno di UniCredit, Jean Pierre Mustier, risale a febbraio. “Siamo contenti di essere il primo azionista, ma se il prezzo dell’azione sale, valuteremo una revisione della nostra posizione”, aveva detto, ribadendo che la partecipazione in Mediobanca non è strategica.

Se le azioni apportate all’accordo scendessero sotto il 25% del capitale, il patto si scioglierebbe.

I titoli Mediobanca e Generali hanno reagito positivamente alle indiscrezioni.

(Paola Arosio, Gianluca Semeraro)

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below